Ambiente: Emiliano, decarbonizzare ex Ilva e impianto Cerano

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“In Puglia, la transizione ecologica, per avere successo e per essere davvero giusta, non puo’ prescindere dalla graduale ma rapida decarbonizzazione dei due complessi industriali piu’ inquinanti, l’industria siderurgica di Taranto e l’impianto di produzione di energia di Cerano, a Brindisi, di proprieta’ di Enel”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al Meeting sulla Piattaforma Just Transition, promosso dalla Commissione Europea, che ha riunito gli stakeholders delle regioni UE con industre ad alto impatto di emissioni. Emiliano ha partecipato alla tavola rotonda organizzata dal vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Frans Timmermans, con la partecipazione di rappresentanti regionali. Il governatore pugliese ha evidenziato che “ancora oggi” l’ex Ilva “funziona a ciclo integrato, con l’utilizzo del carbone come combustibile primario”. “Complessivamente – ha aggiunto – sul territorio pugliese, sono presenti le industrie che utilizzano piu’ carbone in Italia, circa 6 milioni di tonnellate all’anno. I dati sanitari, accertati da indagini svolte dalle autorita’ sanitarie regionali e nazionali, nonche’ dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’, delle province di Taranto, Lecce e Brindisi, dimostrano una scala statistica di malattie cosiddette croniche, fuori dalla media regionale e nazionale. Se, pero’, per la centrale di Cerano i tempi di uscita dal ciclo a carbone, a favore dell’utilizzo del gas, sono stati indicati entro il 2026, la transizione ecologica dell’impianto di Taranto e’ ancora incerta”.

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