Puglia, L’Abbate (M5S) su discarica Martucci: ho chiesto l’intervento dei cingolati alla luce dei risultati delle ultime indagini

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“I risultati emersi dalle indagini geolettriche e di polarizzazione indotta condotte nel sito di Contrada Martucci a Conversano (BA) hanno attestato la lacerazione in più punti della geomembrana in polietilene che protegge il fondo e i fianchi delle discariche dalla perdita di percolato.

Alla luce della relazione tecnica che invita ad eseguire sondaggi geognostici nelle zone associate a criticità ambientali, ho chiesto al ministro Roberto Cingolani se intenda avviare nuovi controlli, anche attraverso il coinvolgimento del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, dandone comunicazione ai NOE, promuovendo una fattiva interlocuzione con la Regione Puglia, attraverso l’attivazione di un tavolo di confronto che possa avvalersi delle competenze tecniche del Ministero”.

Lo dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) che ha depositato alla Camera una interrogazione indirizzata al Ministero della Transizione ecologica in seguito delle novità emerse nelle ultime settimane.

“Al ministro Cingolani ho ricordato la risposta alle quattro interrogazioni da me presentate durante la scorsa Legislatura nonché il riscontro all’ultimo atto depositato dalla collega Patty L’Abbate in Senato – continua – dove l’allora sottosegretario all’Ambiente Morassut, nell’ottobre 2019, rese nota la volontà della Regione Puglia di effettuare ulteriori analisi scientifiche all’esito del procedimento giudiziario che ha interessato la Martucci”.

“Mi chiedo, pertanto – prosegue Giuseppe L’Abbate (M5S) – come l’Amministrazione regionale possa sconfessare le sue stesse intenzioni e non procedere con ulteriori approfondimenti, come indicato nella relazione tecnica. Inoltre, è inconcepibile continuare ad includere nel Piano regionale di Gestione dei Rifiuti un sito che da oltre quarant’anni ne smaltisce e che è noto a tutti, da almeno otto anni, che presenta evidenti criticità ambientali.

Come risulta oggettivamente inconcepibile che una Amministrazione regionale, in continuità, non sia riuscita in questo lungo lasso di tempo a trovare una valida alternativa: è un compito che spetta loro da Costituzione”.

“Nonostante ciò ho richiesto comunque al ministro Cingolani – aggiunge – di suggerire alla Regione Puglia un approccio differente e teso alla tutela ambientale del territorio, anche attraverso nuove indagini, anche alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa da Domenico Lestingi, ex dipendente della società di gestione del sito e insignito del titolo di ‘Ambientalista dell’anno’ da Legambiente nel 2013 per il suo gesto eclatante che diede avviò all’indagine giudiziaria. Lestingi ha indicato con precisione i punti dove effettuare gli ulteriori approfondimenti”.

“Questo andrebbe fatto se si ha a cuore il territorio e la salute dei cittadini. Se le scelte saranno altre è evidente che si è mossi da interessi e prerogative differenti” conclude.

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