Ceglie. Revocata l’interdizione per abuso ufficio al dirigente del Comune

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Il tribunale del Riesame di Lecce, ha revocato la misura interdittiva applicata al dirigente del comune di Ceglie Messapica, Pasquale Suma, ingegnere, indagato per abuso d’ufficio nell’inchiesta della procura di Brindisi sul rilascio di un permesso di costruire con cambio di destinazione d’uso di un immobile artigianale di proprietà di un’azienda. Lo confermano a LaPresse i difensori di Suma, Giuseppina Dignitoso e Cataldo Gianfreda del foro di Brindisi.

Secondo l’accusa, Suma, dirigente comunale dell’area Pianificazione del territorio, avrebbe procurato all’azienda un ingiusto vantaggio e un danno al Comune consistente nel minor versamento di oneri urbanistici, per un importo di circa 45mila euro.

Il pubblico ufficiale avrebbe autorizzato, di fatto, la società a non versare i contributi previsti per il rilascio del permesso a costruire, dell’ammontare di circa 53mila euro, accettando il versamento di 8.600 euro. Il dirigente comunale finì ai domiciliari il 26 maggio scorso e il 18 giugno il Riesame sostituì la custodia con la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno.

“Durante la camera di consiglio, Suma ha voluto chiarire personalmente la propria posizione circa la mancata richiesta del pagamento del quantum relativo alla voce monetizzazione delle aree a standard nel rilasciare il permesso di costruire per cambio di destinazione d’uso”, spiega l’avvocato Gianfreda.

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