Puglia. Marti-Bellomo: “ripristinare la cultura della legalità nella regione”

81 Visite

‘In Regione Puglia c’è un problema di cultura della legalità, Emiliano non può girare la testa dall’altra parte e fare finta di niente, ne prenda atto e intervenga immediatamente con provvedimenti concreti. Aspettiamo una sua proposta in consiglio regionale per porre rimedio a questa deriva, altrimenti a gennaio faremo sentire tutta la preoccupazione dei pugliesi scendendo in piazza per chiedere per il ripristino di una cultura di governo sana e trasparente in Regione Puglia”.

Così il Commissario regionale della Lega, Roberto Marti, e il Capogruppo in Consiglio Regionale, Davide Bellomo, dopo l’arresto del capo della protezione civile Pugliese, Mario Lerario.

“Siamo passati, nel giro di un anno, dal procedimento sulle presunte irregolarità nell’assegnazione di fondi europei del piano di sviluppo rurale all’apertura di tre grandi inchieste giudiziarie che riguardano la Regione Puglia: una sul voto di scambio, una sulla sanità e l’ultima sulla gestione straordinaria della pandemia. Non chiediamo commissioni o tribunali speciali perché abbiamo piena fiducia nel lavoro attento ed efficace della magistratura.

Quello che chiediamo – proseguono – è che la politica faccia il proprio lavoro, che Emiliano e la propria maggioranza si adoperino per ripristinare la cultura della legalità in particolare nella scelta degli uomini e donne a cui affidare alte responsabilità; abbiamo ragione a temere che piccoli e grandi comportamenti corruttivi siano ormai diffusi in tutta la macchina amministrativa Pugliese, rispetto ai quali la politica di nascondere la testa sotto la sabbia è pericolosa e offensiva per la comunità Pugliese”.

“La trasparenza e i meccanismi di difesa alla corruzione della Regione si sono dimostrati inadatti anche a porre solo un minimo argine alla ‘clientela’ dilagante che imperversa all’interno dell’Istituzione’, concludono.

Promo