Bracciante africano morto in casolare. Cgil: “chiediamo verità”

121 Visite

“Chiediamo che sia fatta luce sulla morte dI Toure Saidou”, è quanto affermano i sindacalisti Antonio Gagliardi e Cosimo della Porta, rispettivamente segretari generali della Flai-Cgil Puglia e Flai-Cgil Brindisi, in riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi a un 27enne della Guinea, trovato morto in un casolare vicino Tuturano (Brindisi).

A quanto viene riferito, l’uomo era stato al lavoro nei campi dove, avrebbero dichiarato alcuni suoi colleghi, aveva già accusato un malore. Le forze dell’ordine hanno escluso che il decesso sia stato causato dall’eccessivo lavoro. Il caso è stato chiuso e i funerali sono stati fissati per domattina. I familiari e i componenti dell’associazione “Mailing cost Africa” hanno auspicato ulteriori approfondimenti.

“E’ mostruoso – aggiungono i sindacalisti – il fatto che una persona che si senta male a lavoro non riceva soccorsi e venga ritrovata due giorni dopo in un casolare, senza vita. E’ un fatto di una disumanità e di una gravità inaccettabile. Da sempre la Flai Cgil lotta al fianco dei lavoratori agricoli, di qualsiasi colore sia la loro pelle, per i diritti e per il rispetto delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Diritti che vengono puntualmente ‘violentati’ “.

Promo