Puglia, Amati (Pd): “Protezione civile spesi 202 milioni tra 2020 e 2021”

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“Tra il 2020 e il 2021 la struttura di supporto nominata dal presidente della Regione e incardinata presso la Protezione civile ha speso circa 202 milioni. Ora attendiamo di conoscere quanto sia stato speso con fondi attribuiti dalla gestione sanitaria e da altri fondi di finanziamento, unitamente alla conoscenza analitica di tutte le spese e delle relative modalità d’affidamento. E tutto questo nella riunione già convocata per lunedì prossimo”. Lo comunica in una nota il presidente della Commissione della regione Puglia al Bilancio e alla programmazione, Fabiano Amati (Pd), che oggi ha ascoltato il direttore del Dipartimento personale e organizzazione, Ciro Imperio, e il dirigente della Protezione civile regionale, Nicola Lopane.

Lopane ha preso il posto di Mario Antonio Lerario, arrestato in flagranza di reato per corruzione, lo scorso 23 dicembre.“Nell’esercizio 2020 le somme impegnate ammontano a euro 128.275.432,14, così distinte: gestione ordinaria materiale sanitario per ospedali, comprensivo di attrezzature per euro 9.227.456,8; manutenzione straordinaria beni di terzi per euro 3.467.978,84; ulteriori attrezzature per ospedali per euro 5.499.996,50; gestione provveditorato per automezzi Covid per euro 80mila; dispositivi di protezione individuali e attrezzature sanitarie urgenti per euro 107.500.000; spese per Covid hotel e servizi sanitari vari per euro 2milioni; trasferimenti alle associazioni di volontariato per euro 500mila”, fa sapere Amati.

Che poi aggiunge: “Nell’esercizio 2021 le somme impegnate ammontano a euro 73.443.409,10, così distinte: gestione ordinaria materiale sanitario ospedali per euro 2milioni; gestione ordinaria attrezzature ospedali per euro 2milioni; manutenzione straordinaria beni di terzi per euro 922.756,81; attrezzature per centri vaccinali, sito Dpi ospedali per euro 1.242.074,03; servizi Covid, assicurazioni volontari, logistica per euro 509.274,36; dpi e attrezzature sanitarie urgenti per euro 53.476.185,29; Covid hotel e servizi sanitari vari per euro 5.388.464; trasferimenti agli enti locali per euro 285.567,49; trasferimenti associazioni di volontariato per euro 1.499.957; allestimento centri vaccinali per euro 2.009.982,37; servizi vari, trasporto Dpi, call center, supporto Asl ecc. per euro 3.606.253,26; manutenzioni ordinarie per euro 502.894,49”. 


“Nell’ambito delle aggregazioni più generiche e sulla base di una prima e sommaria precisazione analitica, si registrano le spese per i voli Cargo-ponte aereo con la Cina per il trasporto di Dpi, apparecchiature sanitarie d’emergenza, spese aeroportuali di logistica, spese di deposito presso aeroporto, spese di logistica urgenti, spese per distribuzione Dpi a domicilio presso gli ambulatori medici di medicina generale e pediatri di libera scelta”,
va avanti Amati.“Con riferimento alle forniture provenienti dalla Cina e sempre in ambito di prima e sommaria precisazione analitica, nel 2020 sono stati acquistati beni sanitari di consumo, consistenti in mascherine, Dpi facciali filtranti monouso, materie prime per produzione Dpi, macchinari e apparecchiature sanitarie, per complessivo euro 17.254.250.Le voci di spesa Assistenza medica, diversa da quella delle Asl e sempre in via di prima e sommaria precisazione analitica, riguardano l’acquisto e il noleggio di macchinari e apparecchiature per diagnostica Covid e fornitura dei relativi materiali di consumo, destinate alle strutture sanitarie, pronto soccorso e laboratori di diagnostica per complessivi euro 33.541.907,69”, conclude.

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