Paolo Corazzon – Una vita da meteorologo (intervista)

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Nato a Milano sotto il segno dei gemelli, Paolo Corazzon classe 1969, è per il pubblico televisivo l’uomo del meteo.

Fin da bambino manifesta un’innata passione per il cielo e i fenomeni atmosferici. Molti coetanei hanno timore dei temporali, lui invece ne è irresistibilmente attratto.

Ha le idee chiare per il suo futuro e nel 1995 si laurea con lode in Fisica dell’atmosfera nel capoluogo lombardo.

Nel 1997 entra a far parte dello staff del Centro Epson Meteo diretto dal Colonnello Giuliacci e nell’autunno del 2013 approda a 3BMeteo.

Alla meteorologia affianca la passione per l’insegnamento e la divulgazione. Scrive infatti diversi volumi in ambito meteorologico, tra i quali “Manuale di Meteorologia”. 

Attualmente si occupa degli appuntamenti meteo in onda su diverse emittenti televisive (La7, Paramount Channel, TeleNorba) e stazioni radio.

Che consigli daresti ai ragazzi che volessero intraprendere il tuo percorso professionale?

L’unico modo per farsi strada nella meteorologia è la passione, così forte da non riuscire a spiegarsela diversamente. Te la ritrovi da bambino, praticamente ci nasci meteorologo!

Oltre alla passione poi ci sono poi gli studi scientifici, devi laurearti in fisica o in ingegneria ambientale. Ci sono anche dei corsi di Laurea in meteorologia o climatologia. Il percorso di studi non è proprio semplice, quindi è fondamentale essere motivati.

Tu personalmente quando hai capito che quella sarebbe stata la tua strada?

Da piccolissimo rimanevo incantato davanti alla finestra a guardare il temporale per ore, rimanevo affascinato dalla pioggia e dai fulmini.

Al liceo poi ero molto bravo in matematica e fisica, così all’università decisi di iscrivermi alla facoltà di fisica scegliendo il ramo di fisica ambientale, fisica dell’atmosfera.

La fortuna è stata aver fatto la tesi di laurea in un centro a Milano dove lavorava il Colonnello Giuliacci, che come un secondo papà prendendomi per mano mi ha poi chiamato quando è stato aperto il Centro Epson Meteo.

Nonostante tu sia un affermato meteorologo professionista e docente, quando sei in video diventi uno show man. Volevi fare anche l’artista?

Quando ho iniziato a dover dire alla gente “che tempo fa” ho deciso di sorridere e far sorridere.

Barbara d’Urso ad esempio, durante le puntate di Pomeriggio 5 nello spazio dedicato al meteo, mi coinvolgeva a fare delle gag che divertivano molto il pubblico a casa che ci seguiva. 

Alla fine nella vita sono così, quindi mi piace essere me stesso anche durante le previsioni meteo. 

L’incertezza del meteo mi fa pensare per certi versi a quella dell’oroscopo e a Paolo Fox. Tra l’altro avete entrambi lo stesso nome. Dopo l’oroscopo del 2020 e la pandemia qualcuno ha iniziato a guardare con sospetto Fox.  

Come reagisci tu invece quando prevedi bel tempo e invece c’è un nubifragio?

Purtroppo capita, raramente ma può succedere. Quando accade la gente mi ferma per strada e mi prende in giro piuttosto che arrabbiarsi. Anche quando è capitato di sbagliare le previsioni meteo di un matrimonio, mai nessuna sposa si è arrabbiata o mi ha preso ad ombrellate.

Con il passare del tempo la scienza ha fatto dei progressi quindi si sbaglia sempre meno. Alla fine non è colpa del metereologo.

Hai conciliato alla professione di meteorologo quella di insegnante. Hai scritto e pubblicato anche dei libri. C’è qualcosa che ti manca o vorresti ancora fare?

Non ho grandi obiettivi professionali per il futuro, quello che desideravo fortunatamente l’ho già realizzato, quindi mi piacerebbe continuare ad occuparmi di meteorologia.

Ho degli obiettivi personali che vorrei realizzare. Vorrei riprendere a viaggiare, a scoprire nuove culture, nuova gente. Mi piace l’avventura, prima della pandemia ero sempre pronto a partire con lo zaino in spalla. Spero che tutto finisca quanto prima per poter riprendere a vivere la mia passione.

 

Hai mai pensato di partecipare ad un reality?

Mi hanno proposto molte volte di partecipare a diversi reality, ma ho sempre rifiutato. 

Sono programmi che rispetto, che registrano grandi ascolti ma non rientrano tra i miei interessi.

Preferisco coltivare le mie passioni piuttosto che stare chiuso un mese in una casa, o su un’isola a non mangiare.

Nonostante tu sia un personaggio pubblico, hai sempre tenuto riservata la tua sfera privata. Cosa non sappiamo di te?

Hai ragione, parlo molto poco della mia vita privata. Non ho mai sentito la necessità di espormi troppo da quel punto di vista o cercare i riflettori.

Ho una splendida famiglia e sono papà di due ragazzi che danno senso alla mia vita.

Sono bravi entrambi nelle materie scientifiche, si interessano di argomenti di natura ambientale, del cambiamento climatico, di energie rinnovabili.. ma non di meteorologia e previsioni dl tempo.

Temo che in futuro non ci sarà un Corazzon bis per le previsioni del tempo!

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