Regione: 1,5 milioni per l’inclusione dei minori detenuti

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E’ stata presentata questa mattina la nuova misura della Regione Puglia del Reddito di dignità rivolta ai minori sottoposti a provvedimenti penali dell’autorità giudiziaria minorile. L’assessora al Welfare Rosa Barone, il dirigente del Centro per la giustizia minorile per la Puglia e la Basilicata Giuseppe Centomani e la direttrice del Dipartimento regionale al Welfare Valentina Romano hanno firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione d’interventi di inclusione sociale attiva rivolti a minori e giovani in età da lavoro. Una misura socio assistenziale sperimentale, che si colloca all’interno del ReD. La Regione ha stanziato 1,5 milioni di euro.

“Il protocollo – ha spiegato Barone – vuole favorire nuove opportunità di crescita nei giovani a rischio di emarginazione sociale, culturale e formativa, attraverso la presa in carico integrata della persona, a seguito di valutazione multidimensionale di tutti i bisogni rilevati. Saranno attuati progetti personalizzati di inclusione sociale attiva che contribuiscano al potenziamento delle capacità dei ragazzi in situazioni di marginalità e discriminazione sociale, in modo da aumentare le possibilità di trovare occupazione Ogni ragazzo avrà un percorso personalizzato, costruito sulle sue caratteristiche e peculiarità. La disoccupazione e la marginalizzazione sono terreno fertile per la criminalità organizzata”.

I giovani che aderiranno al progetto riceveranno un’indennità economica e l’intesa ha la durata di due anni. “La politica della giustizia minorile nel distretto della Puglia – ha chiarito Centomani – ha dimostrato, negli ultimi anni, la necessità di riqualificare i propri modelli di intervento con i giovani dell’area penale”.

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