Brindisi: Legambiente dice no a centrale turbogas, sabato presidio su lungomare

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 “No a una nuova centrale a turbogas a Brindisi, in sostituzione di quella alimentata a carbone e no alla realizzazione del nuovo gasdotto Poseidon. L’Italia sta sbagliando strada. Per uscire dal carbone, il nostro Paese non ha bisogno né di nuove centrali a gas fossile né del nucleare, ma di accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili”. Così Legambiente Puglia che, in una nota, annuncia un presidio sabato 12 febbraio, ai piedi della scalinata virgiliana, sul lungomare di Brindisi, a partire dalla 10. Saranno presenti anche Acli Provinciale Brindisi, Acli Terra Bari-Bat,Arci Puglia, Arci Brindisi, Associazione Salute Pubblica, Fondazione Tonino Di Giulio, Forum Ambiente Salute e Sviluppo Brindisi, Italia Nostra Brindisi, Isde, Medici per l’Ambiente, Legambiente Puglia, No Al Carbone Brindisi, Rete della Conoscenza Puglia, Unione degli Studenti Puglia, Wwf Puglia e Wwf Brindisi. 

“Chiediamo alla regione Puglia di approvare un nuovo piano energetico che abbia al centro le fonti rinnovabili e nuove centrali fotovoltaiche in aree Sin (siti di interesse nazionale) ed industriali”, dice Legambiente Puglia. “Chiediamo a Enel di realizzare nell’area in cui insiste la centrale di Brindisi sud da smantellare, il prospettato impianto fotovoltaico con accumulo e due impianti quello solare termodinamico e quello di produzione di energia elettrica ed idrogeno da moto ondoso”, conclude.

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