Decreto Sostegni ter, devastanti ripercussioni sull’edilizia

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“Le misure introdotte nel dl Sostegni ter sulla gestione del credito connessa al Superbonus 110%, avranno effetti devastanti sul mercato delle riqualificazioni edilizie: a rischio non solo gli obiettivi energetico-ambientali, di mercato e occupazionali, ma anche gli impegni connessi al PNRR e le entrate per lo Stato nei prossimi anni”. Così Beppe Bratta, presidente del Distretto Produttivo Pugliese “La Nuova Energia”, sull’impatto negativo che il dl Sostegni ter si avvia a produrre sul tessuto economico del comparto edilizio.

“Non perderemo neanche tempo a commentare – continua Bratta – la scorrettezza dei comportamenti di alcuni professionisti e imprese che hanno portato a queste ultime ‘correzioni legislative’ e che, passando per il decreto antifrode, sono infine arrivati a toccare il motore pulsante della ripresa economica in edilizia, e cioè la cessione del credito. Grazie a quest’ultima eravamo, fino a qualche giorno fa, grati all’attuale governo per la possibilità di progettare e finalmente avviare interventi di efficientamento energetico, miglioramento sismico e del decoro estetico, con numeri senza precedenti. Un processo complesso ma contestualmente selettivo, che ha consentito una differenziazione tra professionisti e opportunisti, tra imprese e cordate. Un’occasione a dir poco unica per il patrimonio immobiliare italiano. Ma dal 7 febbraio al credito d’imposta si accede una volta sola: questo comporterà incertezze nei rimborsi dei crediti, in particolare dei piccoli istituti di credito, storicamente i più vicini alle medie imprese. I cantieri in corso – continua infine il presidente – rischiano di non essere completati, quelli contrattualizzati di non partire, le progettazioni di non essere pagate”.

“E’ arrivato il momento di riflettere non solo sulle ripercussioni che potrebbero abbattersi sul comparto nel breve periodo – aggiunge Arcangelo Tarantino, ingegnere esperto in Gestione dell’Energia e responsabile del gruppo di lavoro dell’Efficienza Energetica del Distretto -, ma anche sulla estrema facilità con cui, dalla sera alla mattina, cambiano le regole. Gli interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico possono essere cantierizzati solo dopo mesi di studi, progetti, calcoli, incontri e sopralluoghi. Senza contare che, nella maggior parte dei casi, questi lavori professionali si reggono su contratti “success fee” (“ci pagate se tutto va secondo progetto”)”.

    “La traduzione dal latino del termine progetto è quella di “gettare avanti”: bisogna dunque avere fiducia, lanciare le idee con i piedi fermi sulla roccia e non sulla sabbia”. In definitiva – conclude Beppe Bratta – le leggi devono essere rispettate, e non cambiate perché non si rispettino. Chiediamo dunque al Parlamento di modificare l’art. 28 del DL Sostegni ter in fase di conversione,  ripristinando immediatamente la possibilità di cessione multipla del credito per tutte le banche e i soggetti vigilati dalla Banca d’Italia”.

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