Brindisi: corruzione tribunale, gup Potenza rigetta tutte le eccezioni

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 Il gup del tribunale di Potenza, Salvatore Pignata, ha rigettato tutte le eccezioni sollevate tanto dai pm quanto dai difensori degli imputati, nell’udienza preliminare che si è svolta oggi per discutere della richiesta di rinvio a giudizio per 21 persone a conclusione dell’inchiesta che ruota attorno al giudice del tribunale civile di Brindisi, Gianmarco Galiano, accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari.

Galiano era presente in udienza, così come il commercialista di Francavilla Fontana (Brindisi), Oreste Pepe Milizia, ritenuto il suo braccio destro.Il procuratore capo di Potenza, Francesco Curcio, e la sostituta Sarah Masecchia, la scorsa udienza avevano eccepito l’incompatibilità dell’avvocato Raul Pellegrini difensore di Galiano e dell’ex moglie, posizioni ritenute in contrasto dopo le dichiarazioni rese dal giudice.

Si torna in aula a marzo per la prosecuzione della discussione e per le eventuali richieste di riti abbreviati.Galiano, secondo l’accusa così come contestata nei capi d’imputazione, avrebbe anche ricevuto una parte dei risarcimenti danni concessi dalle assicurazioni in due cause civili: una del 2007 relativa all’incidente stradale in cui morì una 23enne della provincia di Brindisi, per 300mila euro, e l’altra relativa a un bambino nato con traumi permanenti derivanti da colpa medica, per 150mila euro. Contestati, inoltre, alcuni affidamenti di consulenze a professionisti ritenuti amici di Galiano e alcune sponsorizzazioni della barca del giudice. L’inchiesta della procura di Potenza sfociò negli arresti eseguiti il 28 gennaio 2021.

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