Confedercontribuenti condanna l’invasione russa in Ucraina: “Occidente sia compatto”

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“L’Occidente sia compatto!”. L’Appello arriva dalla Confedercontribuenti e dal suo responsabile per le relazioni pubbliche e internazionali, Calogero Spallino, contro la guerra in Ucraina e l’invasione russa che si sta registrando in queste ore, destando nell’opinione pubblica europea ed internazionale molta preoccupazione per l’evolversi di tale atto da condannare.

“Putin ­-sostiene Calogero Spallino- ha deciso (qualcuno direbbe da tempo) di lanciare oggi l’operazione di invasione militare ai danni dell’Ucraina. Per aggiungere beffa al danno, in barba a tutte le regole di diritto internazionale, il Presidente della Federazione Russa (politico, ex militare ed ex funzionario del KGB russo) proclama l’avvio di questa operazione minacciando conseguenze contro tutti quei Paesi che non si allineeranno alla sua scelta. La Nato risponde che ‘difenderà i suoi alleati’. Peraltro -aggiunge Spallino- le motivazioni della Russia di Putin sarebbero quelle di dover proteggere il Donbass, ricca regione carbonifera nel sud-est del Paese, dove vive una consistente comunità russofona (oltre 770mila ucraini hanno il passaporto russo, su una popolazione di circa 5 milioni di abitanti). È qui che il presidente Putin ha deciso di proclamare l’indipendenza della Repubblica di Donetsk e della Repubblica di Luhansk. È vero che come già accennato, in queste zone tutto, o quasi, sembra a predominanza russa ma è anche vero che, piaccia o meno, il territorio appartiene all’Ucraina e non alla Russia.  L’instabilità del Donbass -prosegue Calogero Spallino- ha portato nel recente passato 13mila morti, città abbandonate e migliaia di civili in fuga. E come si era cercata di risolvere questa problematica? Naturalmente con degli “Accordi” o, per essere più precisi, con gli Accordi di Minsk siglati nel 2015, i quali prevedevano il ritorno delle regioni ribelli all’Ucraina, in cambio di maggiore autonomia. Chiaro è che tali accordi non sono mai stati rispettati veramente, ed oggi è guerra! Nelle ultime ore, Putin aveva già riconosciuto unilateralmente la Repubblica di Donetsk e la Repubblica di Luhansk, creando una grossa polemica in ambito internazionale, questo perché si tratta di una vera e propria invasione considerando che quei territori a tutti gli effetti appartengono all’Ucraina.  Naturalmente questo va in netto contrasto con l’attuale ordine internazionale. A quanto pare  –conclude il responsabile per le Relazioni pubbliche e internazionali della Confedercontribuenti-Calogero Spallino- non è bastata la pandemia con centinaia di migliaia di morti. Non è bastata la crisi economica degli ultimi 30 anni che vede oggi altissimi tassi di disoccupazione. Non è bastata la lezione di altre guerre che hanno visto centinaia di migliaia di sfollati cercare di rifugiarsi presso altri Stati stranieri, poi visti quasi come gli ‘invasori’ ed utilizzati per becera propaganda elettorale. È l’uomo al comando che crea la guerra e la conseguenze dirette sono poi, sempre, disuguaglianza e povertà. Impareremo mai qualcosa dagli errori del passato?”.

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