Energia, la Cgil di Brindisi esorta: “Serve svolta green per renderci indipendenti”

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“La guerra in atto deve farci riflettere molto bene su quello che deve essere il futuro della politica energetica italiana, anche in considerazione della decisione di Terna che mette una pietra tombale sulla riconversione a turbogas della centrale di Cerano, che può cominciare con una svolta veramente green che possa renderci indipendenti se puntiamo con decisione su eolico, fotovoltaico ed idrogeno verde”.

Lo dice il segretario generale della Cgil di Brindisi, Antonio Macchia, in una nota, con riferimento al futuro della centrale Enel Federico II a Cerano.“Ragioniamo nell”ottica di filiera per creare – questa volta sì – lavoro buono e occupazione stabile”, sottolinea. “La sciagura della guerra, l”aumento dell”inflazione, i rincari generalizzati sui beni di consumo sono, oltretutto, sono un combinato disposto micidiale che rischia di rivelarsi una miscela esplosiva sul fronte sociale, ma soprattutto deve indirizzare la phase out 2025 nell”ottica di determinare un sistema organico e governato di politiche industriali e di sviluppo sostenibile per dare risposte concrete al mondo del lavoro, ai bisogni delle persone, al tessuto produttivo e sociale del territorio. Esso non deve essere più condizionato dalle lobby e dalle tensioni geopolitiche e deve puntare quanto più possibile sull”autonomia energetica”, conclude.

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