Caro gasolio, Scagliusi (M5S): “Serve una riforma strutturale dell’autotrasporto e non interventi tampone”

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1° marzo – “Il caro energia, con particolare riferimento ai carburanti e al comparto dell’autotrasporto, sta conoscendo in questi giorni drammatici di conflitto russo-ucraino una ulteriore ripercussione sul settore”. Lo dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in commissione Trasporti alla Camera dove oggi si è svolta l’audizione della sottosegretaria Teresa Bellanova.

“Le prime misure introdotte dal Governo – aggiunge – non possono, purtroppo, essere considerate sufficienti. Occorre tenere aperto un tavolo tecnico permanente che favorisca il dialogo con i diversi attori in campo. È necessario immaginare una nuova supply chain potenziando il trasporto su ferro in modo da ammortizzare ulteriormente i costi e prevedendo lo stanziamento di ulteriori incentivi per aziende che vogliano acquistare nuovi mezzi sostenibili e meno inquinanti. Dobbiamo – prosegue Scagliusi – ascoltare il grido d’allarme che arriva dalla categoria che si è rivelata cruciale per la vita sociale e economica del Paese nella fase più acuta e drammatica dell’emergenza pandemica”.

“Le misure da adottare per aiutare l’intero comparto – continua – non possono esaurirsi con interventi tampone ma devono essere strutturali: occorre rivedere il sistema delle accise, così come il sistema dei rimborsi carburante oltre a mettere in atto da parte delle autorità competenti un maggior controllo sui prezzi minimi. Tutto questo consentirà alle tante aziende di essere più competitive anche in Europa in un mercato ormai liberalizzato. Il senso di responsabilità di migliaia di lavoratori ha, fino ad ora, garantito il trasporto di beni e servizi necessari per il Paese. Noi dobbiamo fare la nostra parte e garantire condizioni lavorative e di vita più dignitose per migliaia di lavoratori” conclude Scagliusi.

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