Porti: Puglia valuta rinnovabili, Gnl e rigassificatori offshore

67 Visite

Tra fonti rinnovabili, terminali GNL ed eventualmente anche rigassificatori off shore, i porti pugliesi valutano la possibilità di diversificare il mix dell’approvvigionamento energetico. Lo hanno detto oggi in Regione Puglia, in commissione Bilancio e programmazione, i presidenti delle Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e del Mar Ionio, Sergio Prete.

La prima ha competenza sugli scali di Bari e Brindisi, la seconda, invece, su quello di Taranto. Per Prete, esistono delle “opzioni di produzioni energetiche con attenzione alle rinnovabili e carburanti alternativi, Sul Gnl – ha rilevato Prete – c’è un forte interesse a dotarsi da parte di molti porti italiani. Si sta già lavorando perchè esistono già navi alimentate con gas”.  A giudizio del presidente dell’Authority del Mar Adriatico meridionale, “sono molti i porti italiani che si sono candidati per ospitare questi impianti e garantiscono un buon livello occupazionale di manodopera locale”.

Secondo Patroni Griffi, “tutti i porti potrebbero essere candidati perchè si tratterebbe di una condotta da collegare al metanodotto. Meno plausibili – secondo Patroni Griffisarebbero invece gli impianti onshore che risultano essere sostenibili solo se sono prossimi al porto o prossimi alla tubatura dove e’ gia’ avvenuta la rigassificazione del prodotto”.

Per il presidente della commissione della Regione Puglia, Fabiano Amati, del Pd, “è possibile realizzare impianti offshore che per capacita’ risultano equivalenti a quelli nelle aree portuali, allo stato gia’ occupate da altri programmi come le zone franche doganali. L’ipotesi Cerano a Brindisi sarebbe plausibile solo qualora si realizzasse un nuovo molo, ma tale idea risulta piu’ dispendiosa da un punto di vista ambientale ed economico. Mi pare a questo punto che assieme ai depositi di GNL previsti sia a Brindisi che a Taranto, possiamo candidarci per ospitare impianti offshore di rigassificazione, su cui non si evidenziano problemi di sorta, come riferito in Commissione dai presidenti delle Autorità portuali pugliesi”, ha concluso Amati.

Promo