Confindustria Brindisi ammonisce: ” Dal conflitto in Ucraina accelerano i costi delle materie prime”

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 ‘‘Il conflitto russo-ucraino ha determinato un’ulteriore accelerazione dei costi delle materie prime e una forte crescita dei prezzi dei carburanti per autotrasporto. L’incidenza di questa spesa per le famiglie è rilevante e gli aumenti degli ultimi giorni si sono sommati agli incrementi già realizzatisi negli ultimi mesi, che hanno portato all’inizio di marzo a superare il record storico dei prezzi dei carburanti al distributore, toccato dieci anni fa“. Lo sostiene il presidente di Confindustria Brindisi, Gabriele Menotti Lippolis, nel commentare i rialzi dei prezzi di benzina e gasolio.

Questo record – sostiene – è stato superato continuamente nell’ultima settimana e il 12 marzo il costo medio della benzina ha toccato i 2,216 euro al litro, del diesel i 2,172 euro. Dall’inizio dell’anno i prezzi di benzina e gasolio secondo l’analisi dei dati del ministero dei Trasporti realizzata dall’associazione confindustriale sono aumentati rispettivamente del 29% e del 37%. Due terzi di questi incrementi si sono avuti dal 24 febbraio, giorno dell’invasione russa dell’Ucraina: +19% per la benzina e +25% per il diesel”.

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