Relazione Antimafia: interessi clan pugliesi comuni con quelli calabresi e campani

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 Nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia al Parlamento, relativa al 1° semestre 2021, si sottolinea come la pericolosità delle compagini mafiose pugliesi è dimostrata dalla «loro accertata capacità di creare cointeressenze economiche con sodalizi di diversa matrice criminale soprattutto nell’ambito degli illeciti relativi al traffico di sostanze stupefacenti».

Viene ricordata a questo proposito «la cooperazione delittuosa di gruppi mafiosi della sacra corona unita con sodalizi calabresi e campani, come emerge dall’indagine ‘Faust’ conclusa dai Carabinieri il 19 gennaio 2021 che ha rivelato l’esistenza di una fiorente attività di narcotraffico dall’hub portuale di Gioia Tauro con il coinvolgimento di realtà criminali organizzate campane, pugliesi e lucane».

Dalle investigazioni è stato possibile evidenziare «il ruolo di un pluripregiudicato brindisino legato per vincoli di parentela alla sacra corona unita e capace di interagire anche con un esponente della cosca Pisano di Rosarno». Altre indagini hanno rivelato come la criminalità organizzata pugliese sia capace di intessere relazioni anche internazionali nello specifico settore del traffico di droga.

«E’ il caso dell’operazione ‘Skipper’ – si legge nella relazione – eseguita dalla Dia il 2 febbraio 2021 che ha evidenziato una consolidata e capillare rete criminale dedita stabilmente al commercio transazionale di cocaina. Tra gli indagati risulta anche un noto pluripregiudicato referente del clan Amato sul territorio di Scorrano ed alcuni autotrasportatori campani che trasferivano lo stupefacente da Amsterdam fino ai depositi di stoccaggio nel napoletano ed infine nel territorio salentino, curando anche i movimenti di denaro dalla provincia leccese all’Olanda».

Continua a permanere «l’interesse dei sodalizi pugliesi nel mercato del gaming e del gioco d’azzardo», sottolinea la Dia. «È del 26 marzo 2021 l’operazione ‘Doppio gioco’ con cui la Guardia di finanza ha smantellato un’organizzazione che gestiva a Lecce un vorticoso giro d’affari nel settore delle slot machines, dei videopoker e nella raccolta di scommesse per eventi sportivi fatte confluire sulle piattaforme informatiche di bookmaker stranieri operanti sul territorio senza la prescritta autorizzazione rilasciata dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato».

Le mire fuori regione delle consorterie criminali pugliesi si rivolgono «prevalentemente al traffico di stupefacenti e al cosiddetto ‘pendolarismo criminale’ finalizzato alla commissione di reati predatori. Segnali di queste presenze – si legge nella relazione – sono stati colti in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo, Molise. Non mancano contatti con territori esteri, in particolare l’Albania per l’approvvigionamento di carichi di stupefacenti via mare, anche con Spagna, Germania, Romania, Repubblica Ceca e Olanda»

 La Dia considera, “di particolare interesse“, a proposito dei rapporti con le organizzazioni criminali internazionali, «l’attività investigativa svolta dalla Dia di Bari nell’ambito dell’operazione ‘Shpirti’ conclusasi il 2 luglio 2021. Il Centro Operativo Dia con l’ausilio dell’Ufficio di Collegamento Interforze di Tirana e della Polizia Albanese nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune ha eseguito in Albania, Italia, Spagna e Montenegro un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Autorità giudiziaria di Tirana nei confronti di 38 albanesi ritenuti – conclude – a vario titolo responsabili di corruzione, abuso d’ufficio, riciclaggio e traffico internazionale di sostanze stupefacenti».

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