Pnrr. Il presidente del Tar Puglia: «Raggiungimento obiettivi mediante la riduzione dei ricorsi»

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«Il particolarissimo momento storico, di pandemia e di guerra, fa volgere il pensiero, intriso di intensa commozione, alle troppe vittime della violenza, sulla natura e sugli uomini».

Cosi il presidente del Tar Puglia, Angelo Scafuri, ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Bari, sulle note del ‘Va, pensiero’ di Verdi.

«La celebrazione di quest’anno giudiziario – ha detto Scafuri – valga come auspicio di un ritorno celere alla normalità in un mondo migliore, nel quale continuare ad onorare la professione che abbiamo scelto, quella di rendere giustizia». Analizzando il contenzioso 2021, il presidente ha evidenziato che «ormai il giudice amministrativo entra in ogni rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione: un rapporto che da essere tra libertà e autorità, adesso implica, con l’emergenza sanitaria, anche il difficile bilanciamento tra interessi individuali e collettivi, dalla didattica a distanza alla esenzione dall’obbligo vaccinale. Il cosiddetto diritto emergenziale ha implicato tantissimi contenziosi particolari e soprattutto molto delicati sul piano dell’equilibrio della decisione».

«Ora con il Pnrr – ha aggiunto – si apre una nuova sfida. Non solo perché con le nuove esigenze legate ai programmi di sviluppo in pochi anni si determineranno nuovi possibili contrasti tra i diversi interessi pubblici e privati coinvolti, ma anche perché la stessa giustizia amministrativa è chiamata a dare un contributo diretto al raggiungimento degli obiettivi del Pnrr mediante una consistente riduzione del numero dei ricorsi ancora pendenti». Quanto ai dati, il 2021 ha registrato una percentuale del 134% dei ricorsi definiti (2.076) rispetto ai nuovi introitati (1.345), con un saldo di 3.041 ricorsi pendenti.

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