I MIGLIORI PIENI D’ENERGIA

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Eppure lo abbiamo il Governo dei migliori, quello che se Draghi ha il Covid manda Di Maio a cercare fonti energetiche e gas in Africa. 

Qualche dubbio, signori e signore, tutti che ignorano, consentitemi di sostenerlo.

Il Draghi, neopopulista, ci ha appena spiegato che, con l’approssimarsi della bella stagione e con il caldo afoso al sud, noi terroni dobbiamo scegliere se vogliamo la Pace oppure il condizionatore acceso.

Fa leva sul fatto che, perfino le partecipanti all’ultimo concorso di bellezza al mondo, tra le risposte tipiche, vogliano “la Pace nel mondo”; e chi lo contesta? Tutti siamo strenui sostenitori della Pace, che è una condizione nella quale siamo cresciuti, anche memori dei lutti e di quello che era la guerra per i nostri papà o nonni.

Il punto non è questo.

Dalla torre chi butti giù? La Pace o i condizionatori? Logico, i condizionatori, ma aspettalo giù: prendetelo al volo in testa.

Draghi, migliore tra i migliori, speravo in elucubrazioni di più ampia portata. Facciamo così: cerchiamo di capire dove andare a parare con le fonti energetiche per il Paese.

Partiamo dal lungo periodo: di qui a 30 anni vogliamo il nucleare? Si o No? Se Sì dove farlo? Se No perché, fermo restando che la tecnologia porta verso la totale sicurezza di questa fonte? Per un pregiudizio di decenni fa che sfociò nel referendum popolare che chiuse le centrali atomiche italiane?

Ma, appunto, è il lungo periodo e, forse, è il caso che i politici, quando mai si riuscirà ad andare ad elezioni e ci si troverà dinanzi ad un Governo voluto dal Popolo e non da giochi di palazzo, prenda una decisione.

Nel medio-breve periodo, invece, qualche domanda è d’obbligo.

Pochi sanno che l’Italia non è proprio a zero con le fonti d’energia fossili. Ha il petrolio in Basilicata e questo si sa. Ma ha anche il gas, e parecchio! Ha portato alla luce il tema la trasmissione “Fuori dal Coro” su Rete4, dove un vispo Mario Giordano ha dato numeri incredibili ma veri: “In Italia ci sono 752 pozzi di estrazione del gas completamente inattivi. Di 1.298 punti di estrazione, 752 sono fermi”. Cioè abbiamo il gas ma lo lasciamo estrarre agli altri Paesi del mediterraneo che “succhiano” dallo stesso serbatoio sotto i nostri piedi o le nostre acque territoriali. Noi no. Non lo estraiamo perché ci sono i 5 stelle e vedremo di installare condizionatori alimentati a scie chimiche.

Ne tiriamo su 3,3 miliardi di metri cubi quando potremmo tirarne su 30 miliardi. Se solo si attivassero nuovamente le piattaforme, anziché dipendere per il 95% dal gas estero, potremmo farlo per solo il 40% ed anche un Di Maio qualsiasi sbattendo gazzose sarebbe in grado di sopperire al gas russo. 

Perché non si riattivano? Sbaglia Mario Giordano? Si o No? Draghi rispondici. In maniera pacifica, s’intende.

I rigassificatori in forma di nave. Ne stiamo affittando due per centinaia di milioni di euro. Bene.

E poi? E poi le fonti rinnovabili. Si discute attualmente di quanto, anche con il bonus del 110%, non ci avviciniamo neanche lontanamente a poterci affrancare dai combustibili fossili.

Ma sfruttiamo tutto ciò che di rinnovabile abbiamo in Italia? No, ovvio.

Non dobbiamo pensare, infatti, al solo solare o eolico. Abbiamo l’idroelettrico che è anche una fonte programmabile (nel senso che è prevedibile l’entità della produzione) rispetto il solare o l’eolico. 

Abbiamo il geotermico che, assolutamente pulito, sfrutta semplicemente il sottosuolo caldo della Terra per produrre energia.

Soprattutto abbiamo le città stracolme di rifiuti, per i quali paghiamo due volte: quando è necessario smaltirli verso Paesi che hanno i cosiddetti “termovalorizzatori”; quando da questi Paesi acquistiamo pure energia elettrica creata con la benzina da noi fornita e pagata. Ahó, ma siamo cretini?

Anche qui: il mito del porta a porta, facendo finta di non vedere le città più sporche. Le discariche legali e quelle abusive sì; produrre energia dai rifiuti no perché si inquina, cosa non vera peraltro.

Facciamo così Draghi: finanzia la ricerca. Magari inventano una centrale di produzione d’energia elettrica alimentata a cazzate. Allora sì che sarà il Governo dei migliori produttori d’energia.

GIANPAOLO SANTORO

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