Puglia, al via la quinta edizione della “Settimana della Biodiversità”

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L’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Donato Pentassuglia ha presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la Settimana della Biodiversità 2022, la quinta edizione di una sei giorni ricca di iniziative su tutto il territorio regionale in programma dal 16 al 21 maggio.

Oltre 80 gli appuntamenti previsti nel cartellone, curato dalla Regione insieme al al Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (DISAAT) dell’Università degli Studi di Bari, che ha coordinato le istituzioni scientifiche e universitarie coinvolte nel progetto, ma anche le scuole, le associazioni, I tecnici, gli agricoltori e gli allevatori.

«Tutelare la biodiversità – ammonisce Pentassuglia – è una missione importante, che dobbiamo svolgere come cittadini attivi: molti di noi fanno i moralisti, ma poi si comportano in maniera diversa. Abbiamo una biodiversità molto importante, siamo una delle prime regioni in Italia. Ci ha dato vita ed è il nostro futuro, dobbiamo tramandarla alle prossime generazioni perché tutte le specie vegetali e animali vanno preservate, conservate, tutelate e valorizzate». «Questa – prosegue – è un’azione molto forte che l’assessorato, con tutti i propri uffici, sta compiendo anche in un regime di confronto vero sia con il ministero delle Politiche agricole, sia con la Commissione europea. A questo proposito, ci sono diverse misure all’interno della nostra programmazione: il piano di sviluppo rurale, ad esempio, ma c’è anche un’azione combinata con l’assessorato all’Ambiente e con l’Urbanistica, oltre che con le nostre imprese agricole».

«Colgo l’occasione – conclude l’assessore – per ringraziare il sistema universitario e il mondo scientifico per il grande lavoro che stanno facendo e per il supporto che ci stanno dando in ogni azione di sistema, con il coordinamento del nostro assessorato e dei nostri uffici. Questa combinazione vincente di accorgimenti, attenzioni, valutazioni e studio per la conservazione, per esempio, del germoplasma e di tutte le nostre cultivar, ci fa ben sperare e ci mette nelle condizioni di essere una regione che guarda al futuro con grande interesse».

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