Violenza sessuale, Haggis respinge le accuse in un memoriale

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Il regista e sceneggiatore premio Oscar Paul Haggis, accusato di violenza sessuale e agli arresti domiciliari da domenica scorsa in un albergo di Ostuni (Brindisi), darà oggi la sua versione dei fatti al gip Vilma Gilli nell’interrogatorio di garanzia per la convalida del fermo.

In un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, viene anticipato un memoriale difensivo del regista il quale affermerebbe – secondo la versione del quotidiano – che i rapporti con la presunta vittima siano stati consenzienti e che sarebbe stata lei a raggiungerlo in Puglia, dove Haggis avrebbe dovuto partecipare a un festival. Il regista avrebbe anche conservato i messaggi WhatsApp scambiati con la donna.

Nel memoriale Haggis spiegherebbe di averla incontrata e che lei «voleva essere la prossima Bond Girl».

Mercoledì 15 il regista l’avrebbe portata in aeroporto a Brindisi, alle 6 del mattino. «L’ho lasciata  all’aeroporto con i suoi bagagli – spiegherebbe Haggis nel memoriale – a quel punto mi ha detto che dovevo darle dei soldi. Le ho detto che mi dispiaceva ma non l’avrei fatto e me ne sono andato».

Il difensore di Paul Haggis, l’avvocato Michele Laforgia, smentisce «che il testo parzialmente pubblicato corrisponda alle dichiarazioni che l’indagato rendera’ nell’interrogatorio fissato per stamattina dinnanzi al gip di Brindisi». «Le frasi virgolettate – evidenzia il legale – sono state estrapolate da una nota confidenziale e riservata inoltrata da Mr Haggis prima di essere sottoposto a fermo, in aperta violazione della riservatezza delle comunicazioni private e della corrispondenza tutelate dalla legge penale, dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Per tale violazione, Mr Haggis riserva ogni azione a tutela dei suoi diritti dinnanzi alle autorità competenti».

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