Dalla regione aiuti ai negozi storici

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Le attività storiche, riconosciute con marchio identificativo e iscritte nell’Elenco regionale pugliese, potranno beneficiare di contributi a fondo perduto, agevolazioni per l’accesso al credito, agevolazioni, premialità o riduzioni per tributi regionali, imposte e tariffe comunali, supporto per i contratti di apprendistato per l’ingresso delle giovani e dei giovani nel mondo del lavoro. E’ quanto prevede il nuovo Avviso regionale presentato questa mattina da Regione Puglia, Confcommercio, Cna e Confartigianato. Gli imprenditori potranno presentare la domanda per il riconoscimento di negozio storico, bottega artigiana storica o locale storico ed essere così inserite nell’apposito albo regionale. Sono tre le attività storiche riconosciute dalla Legge e che, attraverso l’avviso, saranno inserite nell’albo regionale: i negozi storici, vale a dire unità locali che svolgono attività di commercio al dettaglio in sede fissa o all’interno dei mercati su aree pubbliche; le botteghe artigiane storiche, unità locali artigianali che svolgono la produzione, la vendita diretta al dettaglio di beni o servizi e i locali storici, unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande. In ragione delle loro specifiche caratteristiche, ciascuna delle tre tipologie di attività storiche e di tradizione è a sua volta suddivisa in tre categorie che prevedono, tra gli altri requisiti, un’anzianità rispettivamente di trenta, quaranta e settant’anni di attività.

«Sostenere quello che per noi è il cuore del tessuto produttivo pugliese – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – è la finalità di questo avviso che nasce a seguito dell’approvazione di una collaborazione con le associazioni di categoria, che ringrazio».

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