Dema, a Brindisi lavoratori in stato di agitazione

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Fim, Fiom, Fismic, Ugl e Cobas hanno indetto lo stato di agitazione per i lavoratori della Dema Spa dopo il secondo mancato incontro con l’azienda e convocato dalla prefetta di Brindisi, Carolina Bellantuoni.

«L’azienda, dopo aver rinviato una prima riunione prevista per il 6 giugno scorso, indicando contestualmente quale date utili il 12 o 13 luglio, ha pretestuosamente rifiutato la partecipazione all’aggiornamento convocato dal Prefetto», spiegano le organizzazioni sindacali in concomitanza dell’incontro che si terrà a Roma nella sede del ministero dello Sviluppo economico giovedì prossimo hanno organizzato un corteo con partenza alle 9:30 dal Comune fino a raggiungere la Prefettura.

«Quanto dichiarato in merito alla mancanza delle competenze arretrate non corrisponde al vero, poiché il bonifico effettuato nella giornata odierna copre la mensilità di maggio 2022 e di fatto, dallo scorso 10 luglio, la società è già morosa per la mensilità di giugno», evidenziano i sindacati che non intendono «riporre fiducia verso un’azienda che periodicamente indica date di pagamento delle retribuzioni e puntualmente le disattende». «Nei prossimi giorni intraprenderemo, di comune accordo con le maestranze, tutte le azioni che riterremo opportune e necessarie a coinvolgere le istituzioni locali e nazionali ad ogni livello per garantire una solida continuità occupazionale», concludono i sindacati.

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