Per il Sindacato Slc Cgil Puglia, le dichiarazioni di Patruno sono umilianti

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«Affermazioni su operatori culturali ennesima umiliazione che subisce il settore. La nostra organizzazione sindacale stigmatizza le dichiarazioni di Patruno, chiedendo con forza il ripristino di legge e finanziamenti in grado di valorizzare la produzione delle nostre imprese, nonché il patrimonio di competenze e talenti».

E’ quanto afferma Nicola Di Ceglie, segretario generale Slc Cgil Puglia, dopo l’intervento di ieri del direttore del dipartimento cultura della regione Puglia Aldo Patruno alla presentazione del Festival della Valle D’Itria. «Apprendiamo a mezzo stampa – riferisce in una nota Di Ceglie – che Patruno, avrebbe lanciato pubbliche offese ad operatori e associazioni culturali pugliesi definendoli degli ‘improvvisati’ alla ricerca esclusiva di ‘risorse pubbliche’, citando invece come modello realtà del territorio come il Festival della Valle D’Itria, di cui abbiamo già denunciato procedure di ingaggio delle maestranze in deroga a regole contrattuali stabilite nei Ccnl di riferimento».

«Tali affermazioni – aggiunge – suonano come l’ennesima umiliazione a tutte quelle imprese e lavoratori pugliesi che in questi anni hanno continuato con enorme fatica a produrre arte e contenuti, e attendono ancora le risorse del 2017 assegnate tramite complicatissimi bandi».

«Una condizione – sottolinea – che si è aggravata durante il periodo pandemico per il quale, giustamente, sono state messe in campo, da parte di Stato e Regioni». «La Regione – dichiara infine Di Ceglie – continua a pubblicare bandi ed erogare risorse in deroga alla Legge regionale, in assenza di un assessore e con assegnazioni dirette a festival ed eventi su cui esprimiamo legittimi dubbi di liceità e rispetto delle regole».

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