Agricoltura, Coldiretti: «In 10 anni la Puglia ha perso il 19% dei giovani»

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«In 10 anni il 19% dei giovani ha lasciato la Puglia che ha perso così risorse essenziali per mantenere vitali anche i territori rurali in termini economici e sociali».

È quanto afferma Coldiretti Puglia, in occasione della giornata internazionale della capacità dei giovani.

«Il tema del ricambio generazionale è una priorità del piano strategico dell’Italia e la strategia per i giovani in agricoltura sarà realizzata attraverso una quota di pagamenti diretti e nell’ambito dello sviluppo rurale», afferma Benedetta Liberace, leader dei giovani di Coldiretti della Puglia.

Il 44% dei giovani imprenditori agricoli pugliesi è concentrato sulla diversificazione aziendale, con particolare attenzione alla vendita diretta (35%), alla trasformazione agroalimentare (51%) e all’agriturismo (28%), secondo la rilevazione di Coldiretti Giovani Impresa Puglia.

«La pandemia prima e la guerra in Ucraina poi, hanno accelerato il fenomeno del ritorno alla terra e maturato la convinzione comune che le campagne siano oggi capaci di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo, – prosegue Liberace – secondo cui bisogna sostenere il sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che mai come adesso vuole investire il proprio futuro nelle campagne, abbattendo gli ostacoli burocratici che troppo spesso si frappongono».

Per favorire il dialogo tra i giovani in agricoltura è nata l’Academy di Giovani Impresa, la scuola strategico-politica diretta agli imprenditori under 30, pensata per sostenere la crescita dirigenziale delle nuove generazioni di agricoltori. Il programma formativo propone una azione di on boarding, di primo avvicinamento e inserimento di nuovi giovani imprenditori in Coldiretti Giovani Impresa attraverso le cinque lezioni sul futuro, una serie di incontri sia on line che in presenza, organizzati in tutte le regioni.

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