Movimento Politico “Io Sud”: Tanto tuonò, che piovve

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Tanto tuonò, che piovve, si diceva nel bucolico passato. Applicato al governo dei migliori ,che è anche sostenuto da una maggioranza bulgara, la frase fa riflettere. In un primo momento c’era il miraggio del Pnrr. Tanti soldi e quindi tutti si sono ritrovati draghiani. Poi le cose hanno cominciato a mettersi male. Sono nati i distinguo. Ma la “responsabilità” , cioè il non voler passare per nemico della stabilità e degli interessi nazionali ha prevalso e Draghi è ancora la.
Ci sarebbe rimasto senza dubbio alcuno se non vi fosse stata la imprevedibile buccia di banana di uno sparuto gruppetto di neofiti confusi e spaventati, che per un nonnulla sta facendo aprire una questione enorme. Prima fra tutte le questioni la guerra con i danni ai quali, questa governance occidentale, di cui Draghi è esponente qualificato, sta riuscendo ad abituarci così brillantemente.
Poi la pandemia che avremmo dovuto superare nonostante no vax e complottisti vari e che invece impietosamente dimostra che la strategia seguita non solo è fallita negli obiettivi che si era prefissa ,ma addirittura si ripresenta sempre nuova e sempre minacciosa come una sorta di sfida perpetua verso “ gli scienziati “.
La svalutazione dell’euro, argomento che non muove molto i cuori degli elettori ma che è una sentenza inappellabile di bocciatura delle scelte economiche che avrebbero dovuto salvarci. Già debiti vecchi ! Ed ancora quelli nuovi, figli legittimi dei bonus… ed ancora di una vera imbecillità come il reddito di cittadinanza o il salario orario minimo o l’abolizione del contante. Una sequela infinita di offese alla cultura e identità nazionale che è orgogliosa dei frutti del proprio lavoro, ingegno e creatività che l’ultima ennesima valanga di cartelle pazze vogliono sotterrare. E dello spread chi ne parla? E che dire delle bollette? L’ennesimo imbroglio dei ragionieri di governo che hanno colto la palla al balzo per tonificare le entrate… tutto mentre l’agricoltura, la pesca l’artigianato e l’industria si fermano per lasciare che il PIL venga accresciuto da redditi di cittadinanza, bonus vari, aiuti e lancio di spiccioli ai pensionati ….un immenso disastro che forse non è totalmente chiaro ai detrattori del governo ma cui serve che qualcuno abbia la capacità e la cultura per porci rimedio. Se ne andrà questo governo? Forse no ,ma quando accadrà ,al di là delle litanie di circostanza, chi è uso analizzare i fatti, la storia, le circostanze certamente non lo rimpiangerà.  
Nino Monterisi
Coordinamento Movimento politico IO SUD Puglia

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