Una Joint venture tra Emirati-Arabi e Puglia: la sinergia dà solo buoni frutti

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 Consolidare le opportunità commerciali fra l’Italia e gli Emirati Arabi ed esportare in Medio Oriente il know-how e la qualità del nostro Paese: questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra l’azienda di Taranto “Tecnomec Engineering” – partner di Sima (Società italiana di medicina ambientale) – attiva da 25 anni nel settore degli impianti industriali e delle green energies, con un fatturato da 80 milioni di euro annui e 500 dipendenti, e la società degli Emirati Arabi Danway, leader nell’ambito dell’infrastrutture elettriche e della strumentazione impiantistica, con un fatturato da 270 milioni di dollari e oltre 3mila dipendenti. Lo so legge in una nota. La collaborazione nasce allo scopo di assicurare maggiori fronti commerciali e di sviluppo, tenendo conto che il core business delle due imprese risultano anche molto complementari.

Danway e Tecnomec si sono attivate per collaborare e ottenere risultati su futuri grandi lavori e investimenti in tutta la zona del Medio Oriente (UAE, Arabia Saudita, Oman) e del nord Africa (Egitto e Libia). Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo in questi anni sottolinea l’importanza di investire su nuove fonti di energia pulita e su economie circolari: Tecnomec si sta muovendo anche in questa direzione, attivandosi nell’ambito delle green energies, in collaborazione con eccellenze nella ricerca del territorio Pugliese come il Politecnico di Bari.

«La nostra azienda si è posta come obiettivo quello di congiungere la ricerca italiana ed estera, per conseguire importanti risultati a livello internazionale e accelerare il progresso tecnologico in ambiti come biomasse, idrogeno, trattamento delle acque e della desalinizzazione. Il processo di internazionalizzazione ha avvantaggiato Tecnomec nella creazione di accordi in grado di arricchire in modo bilaterale due territori distanti», dichiara l’amministratore di Tecnomec, Giuseppe D’Alessandro.

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