Al via il Festival della Valle d’Itria: 5 secoli di musica

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Cinque opere per altrettanti secoli, dal 1600 al 1900. Affidata alla direzione artistica di Sebastian F. Schwarz, sovrintendente e direttore artistico del Regio di Torino, e alla direzione musicale di Fabio Luisi, uno dei più importanti direttori d’orchestra italiani, si inaugura questa sera alle 21, nel Palazzo Ducale di Martina Franca (Taranto), la 48esima edizione del Festival della Valle d’Itria. Si svolgerà sino al 6 agosto e, attraverso le opere fondamentali del cartellone, il Festival proporrà un vero e proprio viaggio nella musica confermando la sua impostazione di fondo: portare in scena antiche, rare o nuovissime partiture.

Da molti anni, ormai, il Festival della Valle d’Itria è un riferimento internazionale con un pubblico che arriva da vari Paesi, oltreché uno degli eventi più prestigiosi della Puglia in estate. «Il Festival della Valle d’Itria quest’anno è un percorso storico che attraversa tutti i cinque secoli dell’opera. Abbiamo cinque rappresentanti, uno per ogni secolo» spiega Schwarz, che rimarrà in carica per un triennio ed ha raccolto il testimone del Festival da Alberto Triola che, dopo 12 anni, ha lasciato per concentrarsi sul ruolo di sovrintendente della Toscanini di Parma. L’inaugurazione di stasera è affidata alla nuova produzione di “Le joueur” (“Il Giocatore”) di Sergej Prokofiev (repliche il 24 e 30 luglio e 6 agosto) con l’orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari diretta da Jan Latham Koenig.

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