Triste primato meridionale: sono al Sud le province a più alto rischio corruzione

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 Al Sud le provincie più a rischio corruzione. L’Anac, grazie a 70 indicatori che rilevano i livelli di istruzione, benessere economico, capitale sociale e criminalità, ha stilato una classifica dai risultati chiari.

Le prime 20 città indicate sono tutte del Mezzogiorno. Con Enna a guidare e Crotone e Palermo sul podio. Poi Caltanissetta, Cosenza. Quindi Agrigento, Reggio Calabria, Catania Caserta, Napoli, Siracusa, Trapani, Taranto, Barletta-Andria-Trani, Foggia, Messina, Brindisi, Vibo Valentia, Salerno, Ragusa e Cosenza al ventesimo posto. Sul portale dell’Anac è possibile visionare il proprio territorio d’interesse e, sulla base di indicatori scientifici – suddivisi in tre filoni tematici (di contesto, di appalto e comunali) – stabilire quanto sia alto il rischio che si possano verificare fatti di corruzione. Un nuovo metodo, dunque, per ‘misurare´ la corruzione, finora quantificata in base a percezioni soggettive, condizionate spesso dal clamore di inchieste giudiziarie e di cronache giornalistiche contingenti, più che su dati oggettivi: le classifiche annuali che vengono stilate a livello internazionale parlano tutte di percezione della corruzione.

Le più virtuose sono Milano, Bologna e Modena. Roma è al 57/mo posto, circa a metà della classifica che prende in esame 106 province. «Gli indicatori possono essere considerati campanelli d’allarme – si spiega – non sono un giudizio, né una condanna».

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