Amati in una nota: bisogna evitare il federalismo vaccinale

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Di seguito  una nota del consigliere regionale Fabiano Amati

«E siccome ci seccherebbe avere medici e infermieri che ci facciano ammalare invece di curarci, ho inoltrato oggi richiesta urgente di audizione dei Direttori generali delle Asl per sapere quanti sono stati e quanti sono, negli anni 2020-2022, gli operatori sanitari inadempienti all’obbligo di vaccinazione ordinario per epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, pertosse, influenza, tubercolosi e Covid. E tutto questo per ubbidire alla legge, proteggere le persone malate e onorare la maggior parte dei medici e degli infermieri che lavorano con lealtà, credendo in se stessi e nell’arte che praticano. Speriamo di non trovare inadempimenti o inerzie nell’esecuzione della legge e del regolamento attuativo, facendo coincidere la virtù normativa del Consiglio regionale con quella esecutiva dell’Assessorato alla Salute e delle Asl. Tenere alta l’attenzione sul tema della vaccinazione e della prevenzione delle malattie è un processo con risvolti di salute e di educazione, entrambi messi purtroppo in discussione per scelte non aderenti alla prova scientifica e imparentate con l’ideologia.

Sarebbe certamente utile un provvedimento legislativo statale in grado di recepire, per tutte le regioni italiane, le ragioni scientifiche poste in evidenza dalla Carta di Pisa, evitando federalismo vaccinale e disuguaglianze tra regioni virtuose come la Puglia e regioni in ritardo».

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