Quanto vale in denaro dei consumatori? Assoconsum presenta esposto alla Procura contro l’Arera

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L’Associazione dei Consumatori ASSOCONSUM, sede di Bari, nell’ambito delle attività tese  ai Cittadini-Consumatori suoi associati, tramite uno dei propri consulenti legali (l’avv. Rocco Suma, mail avv.suma@gmail.com) ha depositato presso la Procura della Repubblica di Bari un esposto-denuncia, teso a richiedere l’accertamento – da parte della magistratura – dell”esatto adempimento dei propri compiti istituzionali, da parte dell’ARERA.

Per chi non si fosse addentrato nei meandri della Pubblica Amministrazione, l’ARERA è un organismo formalmente indipendente (ma i cui vertici vengono nominati dalla Politica) che si occupa della determinazione – fra l’altro – del prezzo al consumatore dell’energia, attraverso una rilevazione giornaliera ed una comparazione fra i vari produttori/distributori, fissando il prezzo al valore più alto (!).

Chiaramente, in questo momento storico, i costi dell’Energia sono al centro dell’attenzione e la speculazione la ha fatta da padrone, producendo ricavi altissimi (con i relativi altissimi guadagni) per le società energetiche, con un – quantomeno apparente – venir meno delle tutele in favore dei Consumatori.

L’esposto, perciò, chiede che sia valutato il comportamento degli amministratori dell’ARERA e se avrebbero potuto/dovuto intervenire tempestivamente, segnalando al Governo ed al Parlamento l’anomalo rialzo dei costi dell’energia e l’inevitabile ricaduta sui Cittadini e sulle Imprese; se, come sembra, il controllo si sia limitato ad una mera rilevazione, senza una analisi reale ed un conseguente tempestivo coinvolgimento degli organi di controllo (Autorità Concorrenza e Ministero Economia) e questo a prescindere dal fatto che fosse (o meno) un loro compito specifico, in quanto l’ARERA nasce proprio a tutela dei consumatori e non delle aziende produttrici.

Questa azione legale – la prima di una serie che ASSOCONSUM metterà in moto per tutelare il reale valore del denaro dei Consumatori – potrà essere sottoscritta da tutti quanti coloro che intendano contribuire al raggiungimento di un esito positivo, sia attraverso un pronunciamento della Magistratura, sia attraverso una azione politica di opinione.

Chi, quindi, fosse interessato, potrà sottoscrivere una adesione all’azione, inviando una mail ai seguenti indirizzi mail pertuteladiritti@gmail.com, assoconsum.bari@gmail.com i propri dati, riceverà un questionario da compilare oppure recandosi presso i punti di raccolta PER TUTELA DIRITTI c/o Giroinbus srl via Antonio Quaranta 185 – 70131-Bari il lunedi dalle ore 16.00 alle ore 19.00, o Assoconsum Sede Regionale Via Giovene, 15 BARI.

L’adesione consentirà, all’esito dell’apertura del procedimento, di potersi costituire Parte Civile nell’instaurando procedimento, per richiedere il risarcimento dei danni da “bollette pazze”.

Altra azione, di cui si darà notizia a breve, sarà l’attivazione di una serie di procedimenti civili, sia per richiedere la riduzione delle bollette, sia per chiedere la restituzione delle somme eventualmente pagate in eccesso. 

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