Confindustria Puglia: il Sud necessita di lavoro e legalità, non di assistenza a vita

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 «Il Sud ha necessità solo di due cose: lavoro e legalità. Il Sud non vuole cassa integrazione a vita, aiuti a pioggia e assistenzialismo, ha bisogno di lavorare».

Lo ha detto il presidente di Confindustria Puglia e Bari – Bat, Sergio Fontana a margine dell””assemblea generale degli industriali a Bari a cui partecipa anche il numero uno degli industriali Carlo Bonomi.

«Chiediamo allo Stato – ha proseguito – un taglio delle tasse, delle imposte, per far sì che i nostri lavoratori abbiano più soldi in tasca e la possibilità di combattere l””inflazione e l””aumento del carovita che è “la tassa più ingiusta”, diceva Einaudi. Abbiamo questa problematica del caro bollette: dobbiamo tagliare le tasse e mettere i soldi in tasca di lavoratori e imprese».

Per Fontana «gli aiuti sono necessari per tutte le imprese energivore, per tutti i dipendenti e lavoratori e per i pensionati che hanno visto diminuire il loro potere di acquisto» e che in più «hanno il problema dell””aumento dei costi dell””energia quindi bisogna aiutarli».

Per il presidente degli industriali della Puglia «mettere soldi in tasca ai lavoratori» vuol dire rilanciare «i consumi, agevolare le imprese».

Fontana ha ribadito che sono in forte difficoltà «le imprese energivore che hanno necessità invece di avere un taglio dei costi delle bollette perché in alcuni casi non sono sostenibili».

«E non mi riferisco – ha concluso – a chi produce acciaio ma anche alle imprese che fanno pasta, vetro: ne abbiamo di importanti nella nostra regione che hanno grandi difficoltà ad andare avanti».

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