Cristian Casili: troppi i luoghi abbandonati nelle nostre città e propone i “Luoghi del Riuso”

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«Sono centinaia gli spazi in abbandono nelle nostre città. Ognuno rappresenta una ferita dei nostri tempi, oltre che uno spreco inaccettabile. Per questo nella proposta di legge per il contrasto al consumo di suolo, che auspico venga esaminata il prima possibile in Commissione, ho inserito l’articolo 6 dedicato agli interventi di riuso temporaneo del patrimonio immobiliare esistente».

Lo dichiara il vicepresidente del consiglio regionale Cristian Casili, presentando la proposta dei “Luoghi del Riuso”. 

«Se la proposta diventerà legge – continua Casili – tutti i Comuni dovranno individuare e mettere questi luoghi a disposizione dei cittadini che ne faranno richiesta sulla base di uno specifico progetto di riuso e previa sottoscrizione di una Convenzione approvata dal Consiglio. I progetti di riuso mirano a sviluppare l’interazione tra la creatività, l’innovazione, la formazione e la produzione culturale in tutte le sue forme, creando opportunità di impresa, di occupazione e start up». 

In particolare, saranno considerate funzioni prioritarie per il riuso: il lavoro di prossimità come le attività di artigianato di servizio all’impresa e alle persone, i negozi temporanei, i mercatini temporanei e i servizi alla persona; la creatività e la cultura attraverso la realizzazione di esposizioni temporanee, mostre, eventi, teatri e laboratori didattici; il gioco e il movimento con parchi gioco diffusi, attrezzature sportive autogestite, campi da gioco; le nature urbane attraverso attività di orti sociali di prossimità, giardinaggio urbano collettivo e parchi urbani; spazi di lavoro condivisi attraverso soluzioni di coworking tra liberi professionisti, business center e fablab.

«Abbiamo troppi spazi ed edifici abbandonati – conclude Casili e vogliamo renderli vivi, così da offrire possibilità di lavoro, di sviluppo culturale e sociale, di svago e tempo libero e di condivisione ai cittadini. Molto spesso si tratta di edifici che conservano la memoria dei nostri paesi, per questo è necessario riportarli nuovamente al centro della vita della comunità attraverso interventi strutturali perché diventino un’opportunità di trasformazione ed un elemento strategico di sviluppo del territorio. Lo scopo della proposta è proprio quello di favorire la riqualificazione, il recupero e il riuso dell’edificato esistente attraverso un’azione sinergica tra i comuni e i proprietari degli immobili in disuso che insieme collaborano per creare le condizioni per rivitalizzare gli edifici a beneficio della comunità, scongiurando il loro progressivo deterioramento fisico e riattribuendogli un nuovo valore sociale, ambientale, culturale ed economico, così migliorando lo spazio urbano. La nostra Regione, è tra quelle che consumano più suolo e questa tendenza va invertita. Dobbiamo dare nuove opportunità alle nostre città sfruttando tutte le potenzialità presenti nell’ambito del tessuto urbano consolidato».

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