Ricci di mare, la Puglia si prepara al fermo pesca prolungato per salvarli dall’estinzione

36 Visite

«Un incontro informale, per illustrare la proposta di legge per la tutela del riccio di mare e raccogliere suggerimenti e proposte dei diversi portatori d’interesse: è quello che si è tenuto questa mattina in Consiglio regionale su mia iniziativa, e sono contento dell’esito, da cui emerge un’adesione unanime e la volontà di procedere in tempi brevi.  La condivisone della mia proposta di legge da parte del presidente Michele Emiliano e di 39 consiglieri di tutti gli schieramenti, è un segnale molto incoraggiante. Ed altre sottoscrizioni sono in arrivo. Ringrazio in particolare i colleghi che hanno partecipato al tavolo di oggi:

Gianfranco De Blasi, Luigi Caroli, Antonio Scalera, Paride Mazzotta, Renato Perrini, per portare il proprio contributo di idee al tavolo di confronto con associazioni ambientaliste, rappresentanti delle categorie produttive interessate e mondo accademico. Erano presenti per Legambiente Ruggero Ronzulli, per il WWF Lara Marchetta, per Confcooperative Francesco Tondi, per Agci Agrital Betty dell”Olio, per l’Università di Bari il professor Gerardo Centoducati della facoltà di Veterinaria. Condividono la pdl anche Confcommercio, Confesercenti, Uni Agroalimentare, Marevivo, Italia Nostra e il professor Stefano Piraino della facoltà di Biologia di UniSalento» ricorda Paolo Pagliaro, proponente e primo firmatario della proposta di legge, sottoscritta anche dal presidente Emiliano e da 39 consiglieri regionali.

«La proposta di legge parte dal fermo pesca di tre anni dei ricci di mare come misura d’urgenza, per consentire il ripopolamento della specie ormai quasi estinta per sovra sfruttamento. Prevede anche ristori per i pescatori autorizzati con licenza delle Capitanerie di Porto – al momento 181 in tutta la Puglia – per risarcirli del mancato introito dell’attività di pesca (per la verità già molto magro, vista la carenza di ricci) e coinvolgerli in progetti di monitoraggio e ripopolamento, sotto la supervisione scientifica di Arpa e Università. Su questo fronte ci sono già alcuni progetti finanziati, che prevedono il coinvolgimento dei pescatori come parte attiva anche per il monitoraggio della qualità delle acque e il recupero della plastica in mare» – ha proseguito Pagliaro.

«Dal confronto di oggi è emersa in modo chiaro la necessità e l’urgenza del fermo pesca per salvare il riccio di mare che svolge un’azione preziosa di pulizia dei fondali, ma anche la nostra massima attenzione a tutelare i pescatori che svolgono la propria attività nel rispetto della legge e del mare, con l’impegno da parte dei colleghi consiglieri regionali presenti a fare squadra per chiedere lo stanziamento di maggiori risorse nella prossima legge di bilancio della Regione Puglia, per incrementare i ristori per i pescatori autorizzati e per finanziare campagne di sensibilizzazione mirate a scoraggiare la pesca illegale e il prelievo incontrollato, responsabili della sparizione dei ricci dai nostri fondali. È emersa anche la necessità di serrare i controlli, affinché la moratoria sia applicata con rigore e sia impedita la pesca di frodo» – ha aggiunto il consigliere regionale.

«Ho invitato tutti i partecipanti a mettere per iscritto le proprie proposte e osservazioni, che confluiranno in una relazione che presenteremo alla giunta regionale, come contributo alla redazione del regolamento attuativo della legge, una volta approvata. A questo proposito ho chiesto il contributo di tutti per un’azione di pressing, perché si stringano i tempi burocratici di approvazione in modo da rendere operativo il fermo pesca dei ricci di mare già nella prossima primavera» – ha concluso il consigliere Pagliaro.

Promo