Francavilla fontana: marcia silenziosa contro la violenza culminata nell’omicidio Stasi

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Una marcia silenziosa partirà oggi alle 18 da piazza Umberto I, a Francavilla Fontana, contro l’ondata di violenza che si è registrata negli ultimi tempi in città, sfociata nell’omicidio di Paolo Stasi, il 19enne ucciso il 9 novembre scorso. Alla fiaccolata, organizzata da tre associazioni cittadine, parteciperanno anche il padre e la sorella del ragazzo. 

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per far luce su quanto accaduto mercoledì scorso. Gli investigatori stanno passando al setaccio lo smarphone e il computer della vittima. Si spera che da telefonate, messaggi whatsapp e attività sul web possano emergere elementi utili. Paolo Stasi non era molto attivo sui social, aveva solo un vecchio profilo su Instagram, non aggiornato. Si cerca di capire anche se il killer abbia agito da solo, se era a piedi o in scooter quel giorno. Sicuramente ha citofonato a casa Stasi, in via Occhibianchi, ha risposto Paolo che poi è sceso. Non si sa se il 19enne conoscesse il suo assassino, colui che, quando il ragazzo era ancora in ciabatte sulle scale, gli ha esploso un primo colpo di arma da fuoco ferendolo al petto e un secondo alle spalle, mentre Paolo tentativa di mettersi al riparo. 

La sua fuga del killer potrebbe essere stata immortalata dalle tante telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Alcune immagini risultano inutilizzabili, altre però sembra lo abbiano mentre scappava verso una strada poco frequentata, dalla parte opposta di via Di Vagno, quella più trafficata e centrale. 

Sabato 19 novembre sarà eseguita l’autopsia di Paolo Stasi. Il pubblico ministero titolare del fascicolo, Giuseppe De Nozza, ha conferito l’incarico al medico legale Raffaele Giorgetti dell’università delle Marche. La salma si trova nell’obitorio del cimitero di Francavilla Fontana.

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