Aiuti alle imprese. Mazzotta presenta mozione: “prorogare termini della misura titolo ii capo 3, sostenere operatori economici piegati da covid e guerra”

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«Aiutare le micro, piccole e medie imprese della Puglia piegate dal Covid e dagli effetti della guerra: è questo il senso della mozione che ho depositato per impegnare la Giunta regionale ad allargare le maglie del Titolo II capo 3 e dare ossigeno a migliaia di realtà economiche. Ma facciamo un passo indietro. La misura in questione è uno strumento di agevolazione finalizzato a far fronte alle carenze di liquidità determinate dalla pandemia ed è rivolto a professionisti e imprese che operano principalmente nei settori del commercio, dell’artigianato, del manifatturiero e dei servizi, con l’obiettivo di attivare nuova finanza da destinare alle immediate necessità per la ripresa dell’attività economica» – ha dichiarato il presiedente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Paride Mazzotta.

«L’aiuto è erogato in forma di sovvenzione diretta pari al 20% dell’importo di un nuovo finanziamento concesso da un soggetto finanziatore accreditato e arriva fino al 30% per tutte le imprese che assumono l’impegno di assicurare nell’esercizio 2022 i livelli occupazionali, in termini di unità lavorative annue, riferiti all’esercizio 2019. Tuttavia, ciò che era stato previsto per supportare le aziende investite dalla crisi Covid non è più sufficiente a fronte degli effetti della guerra in Ucraina ed urge rivedere i termini della questione: molte attività, infatti, non sono più nelle condizioni di assicurare per il 2022 gli stessi livelli occupazionali del 2019. Il Titolo II capo 3 prevede che nel caso in cui i beneficiari non rispettino l’impegno sulle unità lavorative, si proceda alla revoca delle agevolazioni per il 10% della sovvenzione e che i destinatari di provvedimenti di revoca non possano più accedere ad altri aiuti nei sei anni successivi».

«È evidente che, dato il contesto economico attuale, se non si mettesse mano ad una modifica, sarebbero tantissime le imprese coinvolte e penalizzate. Perciò, con la mia mozione, il Consiglio regionale impegna il presidente e tutta la Giunta ad adottare provvedimenti che prevedano la proroga di un anno dell’onere di mantenere i livelli occupazionali, riferiti al 2019, non più al 31/12/2022 ma al 31/12/2023. E ancora: si chiede di consentire la rateizzazione in cinque anni per le eventuali restituzioni delle somme erogate in conseguenza della revoca delle agevolazioni nella misura del 10% della sovvenzione e, qualora i beneficiari fossero destinatari dei provvedimenti di revoca, non siano esclusi dall’accesso ad altri aiuti pubblici nei sei anni successivi. Ritengo che sia un atto dovuto da parte dell’istituzione regionale per supportare il nostro tessuto economico e produttivo in questa fase difficilissima e mi auguro che la mozione venga condivisa da tutti i colleghi, ma soprattutto attuata nella sostanza in tempi brevi dalla Giunta» – ha concluso Mazzotta.

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