Robotica urologica, Amati: “Palese sabota esigenza di vederci chiaro. Cosa si nasconde? Lo scarso numero di prestazioni o gli acquisti impropri?”

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«L’assessore Palese sabota il nostro tentativo di avere i dati sulla robotica urologica, così da vederci chiaro in una situazione in cui la Regione non sa nulla sulle prestazioni eseguite, sulle sedute operatorie dedicate, sul numero di operatori formati e sulle liste d’attesa. E tutto questo infischiandosene delle puntuali relazioni fornite dall’Ares e galleggiando nella più assoluta, allegra e spendacciona inconsapevolezza, evidentemente al servizio dell’inefficienza e delle lunghe attese in sanità. In Puglia abbiamo 11 robot Da Vinci, di cui 5 privati e 6 pubblici, con gli ultimi pubblici acquistati, si pensi a Taranto, nonostante vi siano nuovi robot che costano meno. E per tutti gli acquisti dei robot pubblici non è mai stata fatta la propedeutica valutazione delle tecnologie sanitaria – HTA, con l’aggravante di non chiedersi nemmeno come funzionano e come possano essere utilizzati al meglio». Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

«Il sabotaggio alla verifica d’efficienza della robotica urologica avviene in modo subdolo. L’assessore dà indicazione ai direttori generali delle Asl di non partecipare alle Commissioni e si riserva, chissà quando, di fornire i dati in futuro. E già questa è una confessione: l’assessorato ha bisogno di raccogliere i dati perché non li possiede, in quanto nessuno si è mai occupato dell’argomento. Inoltre: come si fa a riservarsi l’invio dei dati da raccogliere dalle Asl se non si conosce quali sono i dati che servono? Qui c’è evidentemente un’estrema confidenza dell’assessore sulla profezia. Ancora:

come fanno i direttori generali a farsi esautorare dall’assessorato dalla loro funzione, e con gioia, magari utile per annunciare una performance eccellente? Viene il dubbio che anche i DG approfittino del sabotaggio messo in atto dall’assessore perché non sono in grado di raccontare nulla di buono e temono l’emergere dei problemi.
Infine: se l’assessore pensa che l’amministrazione pubblica, e quella relativa alla sanità, sia assimilabile al gioco del dottore, deve sapere che con le nostre Commissioni ha sbagliato indirizzo. E per questo abbiamo provveduto a riconvocare i DG della Asl per lunedì prossimo e sino a quando non avremo i dati, affinché l’Ares, ossia un’agenzia della Regione, possa controllare la loro congruità e il grado di efficienza del nostro sistema sanitario. Ci scusi l’assessore se ci occupiamo di malattie e di malati, piuttosto che di ingranaggi di potere nell’ambito del sistema sanitario. Ci scusi veramente ma non sappiamo fare diversamente
» – ha concluso Amati.

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