La querelle Roma Parigi

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La sostanza è che tra le sorelle latine ormai volano gli stracci. Anche con insulti, almeno così pare. Ma cosa accade? La cronaca quotidiana ci viene fornita dai giornali e, ancor di più, dai social sui quali si sono scatenati vari politici.

A noi serve capire un po” di più delle colorite notizie che vengono diffuse.

La questione ha molto probabilmente degli antefatti, se già nell’immediatezza della vittoria della destra, da Parigi sono venute frasi un po” strane. Ma la questione degli immigrati irregolari è certamente sopravalutata; come mai? Perché lo fanno? Isterismo puro e semplice? Oppure, come dicono i complottisti, esiste una regia dietro e sopra il governo francese che detta la linea? Inoltre certe dichiarazioni francesi pongono diversi interrogativi: l’europeismo francese come viene vissuto oltralpe? l’Europa unita è cosa buona se si sta agli ordini loro? Se questa concezione è vera anche solo parzialmente, significa che l’Europa Unita non è mai nata o si è fondata su un equivoco che nessuno ha saputo o voluto chiarire. È il caso adesso in piena guerra aprire una questione del genere che certamente i francesi conoscono meglio di ogni altro?

Inoltre è noto a tutti che i Trattati istitutivi dell’Unione cioè quelli di Maastricht, vengono ormai ignorati da tutti, specie nelle parti più importanti: è utile litigare proprio adesso che andrebbero riscritti? O i francesi pensano che faranno tutto loro, quale che sia l’opinione degli altri?

Certo è che gli altri partner europei non l’hanno presa benissimo e stanno a guardare come va a finire. A ben ricordare altre volte in passato i francesi e i tedeschi hanno avuto dibattiti vivaci dai quali non traspariva alcun ideale europeistico. Inoltre le forze centrifughe sono sempre più forti e sempre più pericolose, fino a dover registrare minacce di sospensione di erogazione di fondi verso paesi sovrani membri dell’Europa Unita…cioè qualcuno pensa, per conservare lo statu quo, di comperare le classi dirigenti dei paesi più piccoli con fondi peraltro provenienti dai paesi membri stessi. L’Europa pensa di entrare direttamente nei fatti e nei pensieri delle singole nazioni?

Nel caso in cui questa diatriba non si componga (e non si vede come possa comporsi) fino a dove ci conviene spingerci? la Francia pensa che senza l’Europa e senza l’euro l’Italia non può esistere? Quindi ritiene di poter tirare la corda senza temere di spezzarla? Mentre gli istinti nazionalisti e quindi centrifughi crescono alimentati proprio dalle parole del Presidente francese? O veramente esiste una regia non francese che risponde ad interessi non francesi?

D’altra parte non dobbiamo dimenticare che in Francia esiste una minoranza nazionalista che non vede di buon occhio l’arrivo di nuovi migranti e che potrebbe essere rafforzata dalle concessioni fatte all’Italia su questo tema. Cioè: se la Francia accoglie quelli che l’Italia non accetta, si fa un favore alla Le Pen che è un’altra Giorgia Meloni francese che è sempre sul punto di assestare il colpo decisivo all’ancien regime al potere a Parigi ormai da decenni. Ma, diciamo noi, questa è una questione interna ai partiti politici francesi che non dovrebbe essere prevalente rispetto agli interessi della Francia; quindi non solo non si curano degli ideali europei, non solo non si preoccupano neanche di salvare le apparenze, ma il Presidente francese non si accorge che così facendo premia l’ala meno europeista italiana e francese in un colpo solo! Cioè come la fa e la fa, la sbaglia.

Peraltro la moda mondialista è stata messa in soffitta fin dal terribile evento del Covid e dal connesso fallimento delle politiche di contenimento sanitario; fin dal momento in cui si è scoperto che non producevamo in casa neanche le mascherine, la gente ha smesso di pensare globale come al pensiero del futuro; anzi ormai il globalismo è avvertito come una politica carica di insidie imprevedibili; la guerra poi con il caro bollette, l’inflazione fuori controllo e certe scene che ci vengono scodellate dai media a pranzo e a cena ha convinto anche i più internazionalisti che per il futuro serve un drastico cambio di direzione; e sembra che Macron ancora non lo abbia capito.

Quindi andiamo verso la fine dell’Europa? Mah! Dal punto di vista istituzionale non sappiamo, ma dal punto di vista sostanziale si tratterà di scoprire che non è mai nata!

CANIO TRIONE

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