Gemmato alla berlina

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“Per larga parte della pandemia l”Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti” – aveva detto durante la trasmissione di Rai 2 Restart, Marcello Gemmato sottosegretario alla sanità nonché farmacista da Terlizzi (BA). E quando si ipotizza in trasmissione che “senza vaccini sarebbe stato magari peggio”, il sottosegretario aveva replicato: “Questo lo dice lei, non abbiamo l”onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini”. E lo dice da tecnico cioè da farmacista alla pari dei tanti che hanno parlato su questo tema. Ma sembra che i tecnici per i media sono tali solo se dicono quello che piace a certa parte politica. 

Nello stesso momento la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in Indonesia, durante il G20. Dice che “La pandemia ha mostrato la grande fragilità delle nostre società dinnanzi a crisi sanitarie inaspettate; una situazione di pericolo che abbiamo il dovere di affrontare in modo strutturale, senza mai cedere alla facile tentazione di sacrificare la libertà dei nostri cittadini in nome della tutela della loro salute. Libertà e salute si tengono insieme – ha detto ancora – perché certamente, se non si ha la salute a nulla serve la libertà. Ma di contro, cos”è la salute senza libertà?”. Il Covid-19 è in calo in molti paesi, tra questi l”Italia – ha continuato la Meloni – Grazie al lavoro straordinario del personale sanitario, ai vaccini, alla prevenzione, alla responsabilizzazione dei cittadini, la vita è tornata progressivamente alla normalità”. 

Poi il sottosegretario in un’altra intervista ha precisato, ed è stato travisato ancora. 

In realtà si tratta in tutta evidenza di due dichiarazioni normalissime e perfettamente equilibrate. Forse troppo per i fanatici dei vaccini che considerano blasfeme tutte le dichiarazioni che non inneggino al vaccino sempre e comunque contro tutti i malesseri del mondo: dal morbillo al fuoco di S. Antonio! Infatti le sinistre montano su questo nulla assoluto una polemica infinita per chiedere le dimissioni di Gemmato. Naturalmente in prima linea troviamo gli scendiletto delle multinazionali intruppati nel gruppo di Calenda e Renzi; ma i virtuosi dei vaccini spuntano ad ogni piè sospinto per interpretare a loro uso e consumo le frasi ritenute troppo equilibrate del sottosegretario. 

Le sinistre non si sono accorte che la gente ha massicciamente sterzato per scegliere una nuova strada e queste loro contorsioni dialettiche non incantano nessuno, anzi i sondaggi testimoniano che queste loro trite e ritrite dichiarazioni premiano la maggioranza al governo. Per molti cittadini invece è prevalente la necessità della Commissione di inchiesta per fare luce su quello che c’è dietro a quel periodo così sfacciatamente opaco della vita e della salute degli italiani. La vox populi infatti comincia a credere che dietro quella fitta nebbia di omissis ci sia la totale inutilità dei vaccini o una cosa molto simile. 

Questo teatrino si svolge mentre l’economia rimane preda delle insufficienze di ieri e del mese scorso e dell’anno scorso e del decennio scorso. Un disastro infinito che il nuovo governo anziché perdersi e far perdere tempo all”Italia nel rispondere a questa gente dovrebbe prendere di petto e cambiare la politica economica alle radici come da queste colonne più volte abbiamo indicato. 

Siamo costretti a commentare questa non-notizia (e ce ne vergogniamo) solo per sottolineare come si possa insistere in questo gioco delle polemiche sul nulla solo per riempire i giornali della disinformazione; giornali e partiti di sinistra (e non solo) che sono probabilmente convinti del “tanto peggio tanto meglio”: anziché essere portatori di una opposizione che elabori e sostenga proposte più efficaci di quelle della maggioranza, punta a demolire il governo, quale che sia il mezzo, anche a costo di danneggiare l”Italia. 

Forse perché non hanno nulla da dire? O perché puntano alle poltrone da liberare?

CANIO TRIONE

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