I talenti migliori sono un bene per tutti: presentati i risultati dell’intervento regionale Estrazione dei Talenti

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«La misura Estrazione dei Talenti ha raggiunto grandi risultati, e si è mossa all’interno di quell’ecosistema dell’innovazione pugliese nel quale il lavoro di università e organismi di ricerca è fortemente integrato con il sistema delle imprese e orientato all’offerta e alla produzione scientifica e tecnologica.  Una misura che, di certo, riproporremo nella prossima programmazione, facendo tesoro dei suoi punti di forza ma anche considerando ciò che può essere migliorato».

«Dobbiamo, per esempio, favorire la nascita di factory su tutto il territorio regionale, in maniera diffusa e capillare, affinché i giovani abbiano dei punti di riferimento costanti, esattamente come siamo riusciti a fare con i nodi della Rete Galattica per le Politiche giovanili. Non solo, dobbiamo fare in modo che nasca, anche attraverso Arti, una struttura di affiancamento alla fase di crescita delle imprese innovative e delle startup. Perché non è sufficiente farle nascere – ricordo che nel 2015 la Puglia contava 5 startup e ora ne conta circa 650 – occorre aiutarle a crescere sui mercati».

«Nei prossimi giorni, insieme all’assessorato Formazione e Lavoro studieremo le modifiche da apportare per rendere la misura ancora più efficace». Così Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo economico stamattina in Fiera del Levante all’evento conclusivo dell’intervento Estrazione dei Talenti, con il quale la Regione Puglia, attraverso l’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, ha finanziato percorsi personalizzati di accompagnamento alla creazione d’impresa rivolti a Team di aspiranti imprenditori innovativi.

Alcune idee imprenditoriali innovative necessitano di maggiore competenze imprenditoriali e capacità manageriali per trasformarsi in imprese in grado di stare sul mercato: da quest’esigenza nel 2018 è nato l’intervento Estrazione dei Talenti, con l’idea di dotare gruppi informali di aspiranti imprenditori innovativi di almeno tre persone (occupate e disoccupate) di percorsi di accompagnamento e accelerazione d’impresa “su misura” dei progetti presentati. A loro disposizione infatti una gamma di 25 Factory, aggregazioni di 255 soggetti pubblici e privati specializzati secondo i migliori standard dell’accelerazione d’impresa chiamati a trasferire know-how e competenze imprenditoriali per trasformare un’idea innovativa di business in un’impresa vera  e propria.

Con un investimento di 3,1 milioni di euro, l’intervento ha attivato pertanto, oltre a 25 Factory, 235 Team di aspiranti innovatori valutati idonei al relativo avviso pubblico. Tra questi, 111 hanno già concluso i percorsi di accompagnamento e 64 sono in corso di svolgimento, per un totale di 37.000 ore di affiancamento erogate. Da tali percorsi, ancora in via di svolgimento, sono già nate delle realtà imprenditoriali che sono entrate sul mercato con successo.

Questo l’identikit dei Team: dei 750 componenti (dei 235 Team valutati idonei), 507 sono occupati, 243 disoccupati; con una prevalenza maschile (62,5%) rispetto alla partecipazione femminile (37,5%) e con fasce di età più rappresentative comprese tra 28 e 37 anni (39%) e tra 18 e 27 anni (36%).  Questi e altri dettagli sono stati presentati da Stefano Marastoni, responsabile dell’intervento per ARTI, che ha messo in luce inoltre come l’intervento abbia avuto come esito anche quello di attrarre talenti, oltre a quello di farli emergere, poiché ben il 30% dei partecipanti è residente fuori dalla Puglia, accanto al 70% di partecipanti dal territorio regionale. È seguito poi un dibattito su risultati, aspettative e nuove sfide, al quale hanno partecipato Alessandro Delli Noci, assessore regionale allo Sviluppo economico; Vito Albino, commissario straordinario di ARTI e Gianna Elisa Berlingerio, direttora del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia.

«Con l’intervento Estrazione dei Talenti, l’ARTI ha avviato un complesso processo di apprendimento, contribuendo a rafforzare quantitativamente e qualitativamente la comunita’ regionale di giovani desiderosi di sviluppare un’idea di impresa» – ha dichiarato Vito Albino, commissario straordinario di ARTI – «Facendo seguito ad una serie di iniziative regionali per lo sviluppo delle imprese e del capitale umano, la misura contribuisce gradualmente a costruire una regional legacy, che tiene conto delle specificità del territorio per valorizzare mindset, tecnicalità e attitudini all’innovazione per confrontarsi con un contesto globale».

«C’è un tema di efficienza delle misure regionali e di Estrazione dei Talenti nello specifico, dimostrata da numeri, che è l’efficienza espressa dal territorio nella capacità di attivazione di tante realtà eterogenee.» – ha affermato Gianna Elisa Berlingerio, direttora del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia. – «A ciò si associa anche l’efficacia, che si traduce nell’impatto sul territorio, anche questa dimostrata dai dati. Ma oltre ai numeri, c’è un valore immateriale costituito da una comunità dell’innovazione presente sul territorio in grado di attrarre persone, talenti, imprese, che vengono da fuori, rientrano o restano in Puglia».

Alcuni dei protagonisti dell’intervento hanno poi portato la loro testimonianza sull’iniziativa, ovvero le Factory, tra cui Sprint (rappresentata da Diego Antonacci), H-Hub (Marilisa Milano), Start (Paolo Gagliardi) e Innovaction (Vanessa Coppola), condividendo gli esiti dei percorsi di accompagnamento forniti a Team. Presenti inoltre alcuni dei destinatari dell’iniziativa, ovvero Team che hanno raccontato le loro esperienze in Estrazione dei Talenti e le loro idee imprenditoriali innovative, tra i quali Arabat (rappresentata da Raffaele Nacchiero), Limitless (Emanuele Battista), SanaSana/Vegery (Simone De Maria), Viewpoint/Endymion (Gianmarco Cappellano).

Presenti anche i componenti del nucleo di valutazione di merito dei progetti imprenditoriali, Riccardo Barberi dell’Università della Calabria, Alberto Silvani, esperto d’innovazione, e Francesco Zimbardi dell’Enea, che hanno raccontato il loro punto di vista in quanto esperti nelle tre aree prioritarie di innovazione della Strategia di specializzazione intelligente della Puglia, nelle quali sono stati presentati i progetti. In merito a questo aspetto, tra i progetti c’è stata una prevalenza tematica nell’area Comunità digitali creative e inclusive, con 149 progetti, segue Salute dell’uomo e dell’ambiente con 58 progetti e 20 in Manifattura sostenibile.

A tracciare il quadro conclusivo dell’iniziativa, Silvia Visciano, dirigente della Sezione Ricerca e relazioni internazionali del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia, che ha definito la prima edizione di Estrazione dei Talenti come “palestra di innovazione”.

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