Puglia: al via consultazione pubblica percorso partecipativo Opentusk

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Parte oggi la consultazione pubblica del percorso partecipativo Opentusk promosso dal Dipartimento dello sviluppo economico della Regione Puglia e dedicato agli open data, per supportare gli enti locali, il mondo economico, della ricerca, dell’innovazione e del terzo settore, nella produzione e nel riutilizzo dei dati aperti, per generare opportunità di sviluppo economico e sociale.

«Si tratta di una tappa del percorso iniziato lo scorso maggio –ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci– con i tre laboratori territoriali di Lecce, Foggia e Brindisi. Un percorso generativo, di condivisione e sperimentazione che ci ha consentito di creare una vera e propria community di amministratori, funzionari e personale tecnico delle pubbliche amministrazioni, volontari del servizio civile digitale, docenti, ricercatori e studenti, sviluppatori, professionisti e imprenditori che hanno proposto un paniere di dati aperti, da pubblicare e riutilizzare, in modo da aumentare benessere e opportunità, oltre che trasparenza. Far circolare dati aperti, consentirne il riuso significa fare sistema, supportare le pubbliche amministrazioni, semplificare la vita dei cittadini e creare nuove opportunità per le imprese che possono usufruirne», spiega.

«Nel corso dell’ultimo decennio le tecnologie digitali hanno trasformato l’economia e la società, influenzando tutti i settori di attività nonché la vita quotidiana. I dati sono al centro di questa trasformazione: l’innovazione guidata dai dati, e nello specifico dai dati aperti, può generare benefici enormi sia per i cittadini sia per le imprese», aggiunge ancora.

Attraverso questa consultazione pubblica, la Regione Puglia intende raccogliere proposte sul paniere creato in questi mesi e indicazioni per incrementare e migliorare l’insieme di dataset del territorio regionale, con l’obiettivo finale di generare opportunità di sviluppo e benessere, attraverso la messa a disposizione da parte delle Pubbliche Amministrazioni di una grande mole di dati, per il loro riutilizzo.

«In un momento di grande fermento sui temi della trasformazione digitale di vari settori produttivi e della pubblica amministrazione, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e all’avvio del nuovo ciclo di programmazione dei fondi della politica di coesione – conclude Delli Noci- strutture regionali, enti del territorio, mondo del lavoro, ricerca e cittadini, insieme, possono determinare una vera accelerazione di questo percorso, recuperando il ritardo nell’utilizzo del patrimonio dei dati pubblici rispetto alle altre regioni europee e italiane». É possibile partecipare alla consultazione dal 1 agosto al 15 settembre 2023.

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