La Fiera 2023

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Se tornando a casa dopo aver assistito alla inaugurazione della fiera del levante 2023 qualcuno ti chiede come è andata potrai sintetizzare gli interventi dei nostri amministratori dicendo che va tutto benissimo, che il nostro Pil cresce più di ogni altro, che le fatidiche parole “questione meridionale” non sono state pronunziate neanche una volta e quindi meglio di noi non sta nessuno.

 

In verità il Ministro Salvini forse non aveva ben chiaro dove si trovasse e quindi non ne parliamo.

 

Gran parte della scena è stata ovviamente monopolizzata dagli amministratori locali che hanno rappresentato una realtà barese e pugliese fantastica sotto ogni punto di vista. Non esisteva contraddittorio. Anche gli esponenti dell’opposizione -che pure partecipano all’inaugurazione- non hanno preso la parola (non è previsto) ed è da ritenere che non lo faranno. Però quegli amministratori pur tronfi degli immensi successi che rivendicano dicono che potrebbe andare meglio! cosa per la quale servono soldi che Roma dovrebbe mandargli. E così giù un profluvio di sigle ben note a lor signori che indicano capitoli di spesa e comunque soldi che sarebbero destinati a loro. Quindi si parla solo di pubblica amministrazione che a sentire loro sembra essere l’inizio e la fine di tutta l’economia.. nessuna considerazione del fatto che ogni spesa avviene in debito; nessuna parola sul fatto che esiste anche un mondo di pagatori di tasse (che è l’economia reale) il quale è FUORI dalla pubblica amministrazione; neanche una riflessione sul fatto che pagare gente che fa le strade o le rotatorie e, in genere le infrastrutture è un investimento, un esborso, cioè una specie di COSTO per l’economia reale come è, per una famiglia, comperare un’auto nuova; economia reale che sta FUORI dalla pubblica amministrazione; economia reale, infine, che è L’UNICO pagatore!! Cioè quella economia fatta da quelli che creano ricchezza ma che non erano e non sono mai rappresentati in questi consessi ufficiali. Nell’uditorio c’era qualche imprenditore -e quindi grosso contribuente- ma era negli ultimi posti mentre tutte le prime file erano comodamente assisi e vistosamente pieni di se, i percettori di tasse: presidenti, sindaci, municipalizzate, militari, associazioni di imprenditori…un numero infinito di percettori di tasse (direttamente o indirettamente) che ne vogliono sempre dì più e vorrebbero che Roma si faccia carico di esigerle.

 

Ai cittadini si promettono asili e strade, porti e ponti, che tutti dichiarano essere necessari ai cittadini amministrati come l’aria; lo fanno forse per i loschi traffici connessi agli appalti? Chi lo sa, ma nessuno si chiede come mai se sono così necessari già non ci sono???? Questa categoria di incravattati cronici perché non hanno fatto quello che dicono che serve ai tempi in cui l’hanno fatto -malamente – al Nord? Mentre noi abbiamo subito la stessa loro pressione e legislazione fiscale senza avere la nostra parte di spesa pubblica?

 

Questa gente che si autocelebra in giacca e cravatta sembra talmente convinta -quasi invasata- di quanto asserisce e di fare cose buone ed insuperabili da riuscire a contagiare chi l’ascolta e si arriva financo a piangere in pubblico tanto sono certi di essere nel giusto… non hanno nessuna idea dei sacrifici che la gente deve fare per pagare loro bollette intrise di tasse incredibili, o, ancora meglio, accertamenti fiscali lunari, o burocrazie folli o divieti di lavorare ad ogni piè sospinto,… non hanno idea del danno che hanno fatto ai nostri figli bloccando l’economia con balzelli e tasse e pastoie burocratiche; secondo loro se non si protesta vuole dire che va tutto bene e quindi vogliono che tutto rimanga com’è: loro ad incassare somme faraoniche da gestire in piena libertà e noi a pagare senza che nessuno ci rappresenti. Questo è un potere cattivo.

 

Nel breve periodo vince sempre il potere cattivo, quello che prende ma non crea, quello che esplicitamente o nascostamente ti costringe a qualcosa che non avresti fatto spontaneamente; ma nel lungo periodo rimane solo il frutto del potere buono, quello creativo di benessere e ricchezza. Gli incravattati della pubblica amministrazione vincono adesso ma saranno gli altri, i pagatori di tasse che stanno fuori dalla pubblica amministrazione a creare ricchezza nel rispetto degli altri, che pagheranno i debiti e ripareranno i guasti immani che stanno facendo costoro.

 

Lo scontro tra pagatori di tasse e percettori di tasse è solo nascosto.

 

CANIO TRIONE

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