Bilancio Regione, FdI: Emiliano è come lo scolaretto rimandato a settembre che promette di impegnarsi di più e strappa una sufficienza…

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Di seguito la dichiarazione congiunta del gruppo regionale (il capogruppo Francesco Ventola e i consiglieri Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini e Michele Picaro)

«Il presidente Emiliano è come quello studente sempre lì lì per essere bocciato, poi viene rimandato e a settembre strappa un misero 6, promettendo di impegnarsi  di più per il futuro che per quello che è la sua preparazione effettiva, ma nonostante questo pensa di essere il primo della classe e quando qualcuno gli ricorda le tante ‘lacune’ è pronto da dare la colpa ad altri… nel suo caso al Governo Meloni, che anche oggi non ha mancato di attaccare, forse, per sviare l’attenzione dei giornalisti. Questa è la sensazione che abbiamo avuto leggendo le dichiarazioni di Emiliano rilasciate al termine del giudizio di parifica della Corte dei Conti. Un tronfio ingiustificato e fuori luogo, se è vero come è vero, che gli uffici hanno dovuto lavorare non poco per raggiungere la ‘sufficienza’.

“La relazione del procuratore della Corte dei Conti è nel segno di chi evidenzia una tenuta dei conti decisamente non appropriata: dai Consorzi di Bonifica ai ritardi sulla spesa del PSR, che tengono in ostaggio l’Agricoltura pugliese, mentre sul piano della Sanità oltre la spesa fuori controllo dei farmaci, la presa d’atto che le liste di attesa si possono alleggerire grazie ai privati, una soluzione che Fratelli d’Italia ha sempre tentato di suggerire, anche quando qualcuno ci accusava di voler aiutare la sanità privata. A tutto questo si aggiunge l’indebitamento mostruoso che la Regione ha accumulato attraverso debiti fuori bilancio: 4 milioni di euro solo nel 2022, 10 milioni complessivamente che i pugliesi sono costretti a pagare per scelte, sciatterie e impegni presi e non mantenuti, da parte da parte di chi utilizza i soldi pubblici con superficialità. Infine, ma non ultimo il richiamo ai fitti della Fiera del Levante, un richiamo che ci consola non poco: non siamo una voce che grida nel deserto quando denunciamo questi sprechi, ma già domani in conferenza stampa saremo più chiari.

“Insomma, quello che è comparso oggi dinnanzi alla Corte dei Conti è lo ‘scolaretto’ Emiliano con un atteggiamento da ‘io speriamo che me la cavo’. Purtroppo non se la cavano i pugliesi costretti a vivere in una Regione che occupa il 17esimo posto nella classifica italiana dell’ISTAT per reddito pro-capite, quindi che vivono in una regione povera e governata da circa 20 dal centrosinistra»

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