Grano, Cia Puglia: “Bene il piano di controlli, ora tocca a Granaio Italia”

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«Il piano straordinario di controlli che il Governo avvierà a metà novembre sul grano duro importato è esattamente quanto Cia Agricoltori Italiani sta chiedendo da mesi, anche attraverso una mobilitazione che ha coinvolto, con una petizione nazionale, ben 44 comuni pugliesi, 1 milione e 200mila cittadini, con circa 75mila firme raccolte e ben tre manifestazioni di piazza che si sono svolte a Bari, Foggia e Roma. Per questo esprimiamo il nostro plauso al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che assieme al sottosegretario La Pietra ha dato concretezza agli impegni presi nelle scorse settimane nel corso di incontri e confronti con Cia Agricoltori Italiani».

È Gennaro Sicolo, presidente Cia Puglia e vicepresidente nazionale dell’organizzazione, a esprimere con queste parole la propria soddisfazione per l’approvazione, da parte del Governo, di un piano straordinario di controlli da metà novembre sul grano duro importato, sia nei porti di arrivo che nei luoghi di destinazione sul territorio, incentrato sulla qualità e sull’origine in termini di trasparenza.

«Apprezziamo, inoltre, che Lollobrigida abbia preso a cuore anche la questione del valore riconosciuto ai produttori cerealicoli per il loro grano, con un impegno a favorire condizioni per una più equa distribuzione del valore aggiunto lungo la filiera, con un’attenzione particolare alla giusta redditività per le aziende cerealicole», ha aggiunto Sicolo.

«Si tratta di passi in avanti molto positivi e importanti, come la riattivazione della Commissione Sperimentale sul prezzo del grano duro. La nostra battaglia continua, perché i problemi devono essere risolti e c’è ancora una questione importante a cui va data risposta, vale a dire l’attivazione delle misure di Granaio Italia, col registro telematico e tutte le altre azioni a tutela sia dei produttori cerealicoli sia dei consumatori sulla qualità dei grani e gli standard di sicurezza alimentare delle importazioni.

Rinnoviamo il nostro invito, rivolto a tutti  i consumatori, di scegliere pasta realizzata al 100% con grano italiano: a tutela sia della salute di ciò che si mangia sia a difesa del presente e del futuro della cerealicoltura italiana. Continueremo a lottare fino a quando tutti gli obiettivi e le proposte che abbiamo illustrato nella nostra petizione diverranno realtà concreta», ha concluso Sicolo.

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