«Tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

 MARTEDÌ 19 DICEMBRE 2023

FERIA PROPRIA DEL 19 DICEMBRE

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«L’Atteso verrà e non tarderà;
non ci sarà più timore sulla nostra terra:
egli è il nostro Salvatore». (Cf. Eb 10,37)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

La nascita di Giovanni Battista è annunciata dall’angelo.

✠ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,5-25).
Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccarìa, della classe di Abìa, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccarìa svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso.
Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, Zaccarìa si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, Zaccarìa, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elìa, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».
Zaccarìa disse all’angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni». L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo».
Intanto il popolo stava in attesa di Zaccarìa, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Sant’Agostino [(354-430) vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa],
Discorso 293, 1-2 

« Non hai creduto alle mie parole » (Lc 1,20). « Beata colei che ha creduto» (Lc 1,45)

Giovanni nasce da una vecchia sterile, Cristo nasce da una giovane vergine. La sterilità generò Giovanni, la verginità Cristo…; il primo viene annunciato dall’angelo che ne predicava la venuta, il secondo viene concepito all’annuncio dell’angelo. Il padre non crede che Giovanni nascerà e diventa muto; la madre di Cristo crede e concepisce nella fede. Prima la fede raggiunge la mente della Vergine, poi si attua la fecondità in seno alla madre.

Eppure le parole di Maria e Zaccaria all’angelo sono simili. Quando l’angelo annunciò la nascita di Giovanni, il sacerdote risponde: « Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie avanzata in età », e Maria all’annuncio dell’angelo: « Come è possibile? Non conosco uomo ». Quasi le stesse parole… Eppure quello viene ammonito, costei viene illuminata. A lui si dice: « Perché non hai creduto »; a lei si dice: « Ricevi quel che hai domandato ». Sono ancora pressappoco le stesse parole… Ma il loro senso non rimaneva celato a chi ascoltava le parole e vedeva nel loro cuore. A lui nulla è nascosto. La parola in ognuno velava un pensiero; nascosto agli uomini, ma non all’angelo; piuttosto non era nascosto a Colui che parlava per mezzo dell’angelo.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio che, con il parto della santa Vergine,
hai rivelato al mondo lo splendore della tua gloria,
fa’ che veneriamo con fede viva
e celebriamo con fervente amore
il grande mistero dell’incarnazione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«O Radice di Iesse,
che t’innalzi come segno per i popoli:
vieni a liberarci, non tardare».

In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

+ don Francesco

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