Bilancio. Laricchia: “Istituito il fondo per le attività dell’Ufficio della Consigliera Regionale di Parità”

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Con un emendamento al bilancio di previsione 2024 – 2026 presentato dalla consigliera del M5S Antonella Laricchia è stato istituito un “Fondo per le attività dell’Ufficio della Consigliera Regionale di Parità” con una dotazione di 50.000 euro per il 2024. Il fondo serve a garantire la piena operatività dell’Ufficio della Consigliera di Parità Regionale e a consentire di svolgere le funzioni di promozione e di controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini nel lavoro, nel rispetto delle previsioni del “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”, nonché la rappresentanza in giudizio. 

“Dopo l’audizione in cui la consigliera di Parità effettiva della Regione Puglia, Lella Ruccia – spiega Laricchia- aveva segnalato la mancanza di risorse e personale per poter svolgere il suo ruolo, ho ritenuto doveroso darmi da fare per porre rimedio a questa situazione e garantire alla consigliera la possibilità avere gli strumenti per poter lavorare al meglio.

Il ‘codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna’ del 2006 assegna a consigliere e consiglieri di parità compiti precisi per quello che riguarda la rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, così da esercitare le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni nell’accesso al lavoro, nella promozione, nella formazione e nelle condizioni di lavoro.

La consigliera aveva spiegato in audizione di non poter svolgere funzioni operative perché senza risorse e adeguato personale. Ritengo che sia un dovere della politica garantire alla consigliera effettiva e alla Consigliera di parità supplente Stella Sanseverino tutti gli strumenti per svolgere i compiti a cui sono chiamate, per i quali al momento sono in forte ritardo.

Con questa prima dotazione del fondo sarà possibile iniziare a farlo al meglio. Sarà nostra cura monitorare l’effettivo stanziamento delle risorse e la conseguente attività svolta. Le donne vittime di discriminazione sul lavoro hanno bisogno di supporto concreto e risposte immediate”.

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