Il giro del mondo in 80 giorni fa 150 anni e festeggia in tv – Londra, 1872.

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Phileas Fogg, gentiluomo dell’Inghilterra vittoriana, trascorre le sue giornate al Reform Club con i vecchi amici dei tempi della scuola, Fortescue e Bellamy.

Ogni giorno lo stesso divano e la stessa zuppa: Brown Windsor con manzo bollito. Fino a quell’articolo di giornale in cui si racconta come sia possibile, nel 1872, fare il giro del mondo in ottanta giorni, grazie alle innovazioni tecnologiche. Se avete letto il libro, impossibile non riconoscere l’inizio di una delle più strabilianti avventure immaginate da Jules Verne: Il giro del mondo in 80 giorni, che a cavallo tra il 2023 e il 2024 festeggia i 150 anni dalla prima pubblicazione come romanzo nel 1873 e dalla prima storica edizione italiana, pochi mesi dopo.

    Per l’occasione, la storia della più mirabolante scommessa della letteratura inglese debutta anche in tv nella nuova coproduzione internazionale Slim Film + Television e Federation Entertainment per l’Alleanza Europea formata da Rai, France Télévisions e Zdf, con David Tennant protagonista insieme a Ibrahim Koma nei panni del maggiordomo Passepartout e Leonie Benesch in quelli della corrispondente del Daily Telegraph, Abigail “Fix” Fortescue.

    In tutto, otto episodi, tra treni, cavalcate a dorso di cammello nel deserto, veleggiate e il mitico giro in mongolfiera, diretti a sei mani da Steve Barron, Brian Kelly e Charles Beeson, che in Italia vedremo dal 27 dicembre su Rai2.

    “E’ una storia senza tempo, universale – racconta Tennant – Una di quelle che passa di generazione in generazione”. Protagonista della tappa in Italia, Giovanni Scifoni nei panni del ricco industriale Niccolò Moretti. “Tutta la puntata – racconta l’attore all’ANSA – si volge su un treno per Brindisi”, che resta però bloccato davanti un ponte danneggiato per un terremoto. (Ansa)

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