Brindisi. Esubero lavoratori Lyondell-Basell, interrogazione di D’Attis (Forza Italia)

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«All’interno del Polo Chimico di Brindisi il gruppo americano Lyondell-Basell produce resine di polipropilene, utilizzando due impianti produttivi e con un contingente complessivo di circa 150 dipendenti. Lo scorso 5 settembre l’azienda ha comunicato l’apertura della procedura di licenziamento collettivo, riguardante 47 unità di personale in esubero, alla luce della dismissione di uno dei due stabilimenti. Una decisione dovuta alla generale crisi che il settore chimico sta attraversando, e alle debolezze strutturali dell’impianto brindisino». Così in una nota Mauro D’Attis, deputato di Forza Italia e commissario regionale azzurro in Puglia.

«Nella risposta all’interrogazione presentata lo scorso ottobre – prosegue – era stata evidenziata la richiesta della Regione Puglia al Mimit di verificare l’eventuale utilizzo delle risorse ancora disponibili dell’accordo di programma stralcio per la chimica di Brindisi per finanziare interventi e misure a favore dei lavoratori. Il Mimit ha aperto una interlocuzione istituzionale con l’azienda, che si è resa disponibile a valutare eventuali azioni di irrobustimento industriale del sito brindisino, interlocuzioni che, però, non sembrano essere andate a buon fine», prosegue.

«Il 27 dicembre, infatti, l’impianto P9T di Basell è stato chiuso definitivamente. Ho presentato quindi una nuova interrogazione al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro delle imprese e del made in Italy per sapere quali iniziative si possano avviare per sostenere, riqualificare e ricollocare i lavoratori interessati dalle procedure di licenziamento e cosa intenda fare il governo per rilanciare la chimica italiana, con particolare riferimento alle diverse realtà ancora presenti nel polo brindisino, a fronte della dichiarata disponibilità della Lyondell Basell di rafforzare la sua presenza in quell’area», conclude.

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