Assegni, si o no?

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Quando accetto un assegno o una cambiale -cioè quando qualcuno me lo trasferisce- attribuisco a colui che me lo da la mia fiducia. Quanto vale questo mio affidamento? Vale tanto quanto è l’importo dell’assegno. Quanto è grande il rischio?

Non tanto, perché tutti i giratari garantiscono in solido e l’assegno è titolo esecutivo. Quanto tempo devo dedicare all’elaborazione delle pratiche di affidamento? Nessuno, lo faccio lì per lì senza alcuna burocrazia. Quindi la collettività beneficia di nuovo Pil senza dilazioni e costi. Di quanto aumenta il Pil? Del totale delle girate. Chi fa le girate? le piccole imprese e le famiglie non certo le grandi multinazionali.

Può vietarsi la girata? No, perché è una facoltà intrinseca alla proprietà di quel titolo di credito; l’emettere solo titoli “non trasferibili” è un evidente abuso limitante della proprietà privata. Infatti solo il firmatario dell’assegno ha la il diritto di scrivere la formula “non trasferibile” perché la delega connaturata nell’assegno è sua non certo della banca!!! Come mai questa facoltà è così contrastata pur essendo così benefica per tutti? Per due ragioni , una formale e una sostanziale. Formalmente la girata evade l’imposta di bollo che invece si paga sulla cambiale; così la voracità del fisco si è imposta sopra tutto e tutti; ma è comunque poca cosa e dalla dubbia equità; sostanzialmente invece c’è dell’altro: le grandi imprese vedono di buon occhio il rallentamento dell’attività delle piccole loro concorrenti mentre le banche trovano grande vantaggio nel costringere le pmi a passare attraverso i loro riti burocratici per ottenere credito.

Ma l’elemento determinante in questa evidente violazione dei diritti economici più elementari sono i mammasantissima del credito mondiale che vogliono sapere e memorizzare in ogni momento chi fa e che cosa e quindi tutto deve passare dalle banche e deve essere tracciato.

Per avere e giustificare la collaborazione delle istituzioni in questo delitto giuridico si inventa la lotta all’evasione che è un motivo che va sempre bene per ogni evenienza e il gioco è fatto.

Naturalmente le aree prive di sistema bancario sono le più danneggiate: la mente va ai paesini del subappenino dauno (come in moltissime parti del sud e delle aree montane del nord) ove si utilizzavano gli assegni per pagare il conto mensile del macellaio o del panettiere ricevendone un resto; così, di fatto, il compito di andare a versare gli assegni del paese veniva di fatto affidato appunto ai pochi esercenti esistenti. Invece oggi ognuno deve andare alla propria banca che però non ha il dovere di aprire il conto e certamente si trova a decine di chilometri di distanza. E di sportelli e bancomat nei centri minori se ne chiudono a decine precludendo ogni possibile sviluppo economico futuro. Un disastro sociale, economico e umano irreversibile! uno dei modi escogitati per depopolare i centri minori… senza che nessuno alzi un dito!

Possibile che nessuno se ne sia accorto?

CANIO TRIONE

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