Fasano, le salme non si decompongono: enzimi nelle bare

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Un cuscino di enzimi all’interno delle casse da morto. Sarà questa la soluzione?

Al cimitero di Fasano per superare un problema che sta diventando tragicamente serio, le salme tumulate nelle cappelle non si decompongono e quando vengono riesumate fra i 10 e i 30anni dopo la morte.

Per essere collocati in un ossario e lasciare spazio ad altri defunti, risultano essere praticamente intatte, costringendo per legge a tumulare per altri tre anni. La mancata decomposizione non ha ovviamente nulla di soprannaturale, ma neanche una precisa spiegazione scientifica, è dovuta forse alla quasi totale assenza di batteri.

Le questioni legate all’umidità del luogo e ai nuovi metodi di inumazione a chiusura stagna tra coloro che stanno affrontando in maniera più concreta il problema, la Confraternita dell’Assunta, che ha proposto l’inserimento di enzimi all’interno della bara al momento della sepoltura per permettere una rapida decomposizione dei corpi.

Il sindaco Francesco Zaccaria ha assicurato la sua autorizzazione, auspicando che anche le altre confraternite, le associazioni laiche e le società operaie siano d’accordo su questa soluzione. Tra i sostenitori del cuscino di enzimi il consigliere comunale provinciale Giuseppe Ventrella, che è anche componente della Confraternita dell’Assunta. (antennasud)

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